CARMAGNOLA - E' un momento delicato per il sistema sociosanitario residenziale e domiciliare in tutta la Regione, ma, secondo Monica Canalis, consigliera regionale PD, e Sabrina Quaranta, segretaria PD Carmagnola: «la maglia nera spetta certamente al consorzio Cisa 31 di Carmagnola, a cui fanno riferimento anche i comuni di Carignano, Castagnole, Lombriasco, Osasio, Pancalieri, Piobesi e Villastellone».
«Se negli altri 45 consorzi socio assistenziali del Piemonte, infatti, si rischia di sospendere gli assegni di cura e i servizi di assistenza domiciliare a partire da maggio 2026, a causa del ritardo governativo nell’approvazione dei Piani non autosufficienza 2025-2027, il consorzio Cisa 31 ha già sospeso il servizio tempo fa. L’ultimo bonifico è stato erogato a gennaio 2026, con competenza novembre 2025. Un primato negativo, che penalizza le quasi 200 persone, gravi e gravissime, afferenti a questo consorzio, con bisogni di assistenza continua, da parte dei familiari e dei professionisti - attaccano Canalis e Quaranta - Un fatto estremo che costringe le famiglie a farsi carico dei costi dell’assistenza, nell’attesa che i fondi statali arretrati vengano finalmente erogati al consorzio, e vadano a coprire anche i mesi congelati».
Un fatto estremo ma non inaspettato, secondo le due esponenti del Partito Democratico: «E' sin dal 2022 denunciamo le difficoltà di bilancio dei 46 Eegg del Piemonte (Enti Gestori delle Funzioni Socio Assistenziali), comunemente chiamati consorzi socio assistenziali, e chiediamo alla giunta Cirio di sveltire i pagamenti e di aumentare le risorse regionali per i consorzi. La Regione invece non ha voluto incrementare nel bilancio regionale il capitolo dedicato a questi enti, né ha previsto misure in tal senso nel Piano socio sanitario approvato a dicembre. In questa fase drammatica, chiediamo alla giunta Cirio di anticipare i trasferimenti statali per evitare che i consorzi interrompano i servizi. Chiediamo inoltre di farsi parte attiva con il Governo affinché snellisca e renda più semplici le procedure di rendicontazione e supporti i consorzi che sono in ritardo nella rendicontazione del 2022 e 2023, propedeutica al prossimo pagamento. Sollecitiamo anche i comuni che compongono il Cisa 31 ad anticipare almeno in parte il Fondo nazionale non autosufficienza, come stanno facendo altri comuni. Nel consorzio Cidis di Orbassano e nel Ciss di Pinerolo il servizio per il momento non verrà interrotto proprio grazie all’intervento dei comuni. Non si abbandonino gli anziani e le persone con disabilità! Regione e Comuni non si tirino indietro».

