MIRAFIORI - Raffica di insulti e commenti spiacevoli da parte di haters e leoni da tastiera, dopo l'intervento sul significato del 25 aprile del consigliere di Circoscrizione 2. E' quanto è successo nelle scorse ora al 27enne Federico Raia, eletto nelle liste del Partito Democratico.
In un reel pubblicato su Facebook nei giorni scorsi, Raia ha espresso una posizione netta: «Il 25 aprile è una festa sì per tutti, ma non di tutti». Nel video, il consigliere di Circoscrizione 2 sostiene che la ricorrenza non possa essere condivisa da chi si pone in contrasto con i valori della Repubblica, citando tra questi chi: «vuole negare la cittadinanza a ragazzi che hanno la "colpa" di avere un genitore di cittadinanza non italiana... chi ha i busti di Mussolini in casa e se ne vanta… e chi ricorda con orgoglio i caduti della repubblica fantoccio e fascista di Salò».
Parole che hanno rapidamente acceso il dibattito online, ma che hanno anche generato numerosi commenti offensivi. Sotto il post si sono moltiplicati attacchi personali ed espressioni volgari, inclusi insulti omofobi. A denunciare l'accaduto è stato lo stesso Raia con un secondo video: «Frocione, sfigato e disagiato. Questo è il livello dei commenti sotto il mio ultimo reel sul 25 aprile. Non un commento, decine. Fatti da adulti, non da ragazzini - ha scritto - Forse hanno ragione. Sono frustato perché vedo tantissimi giovani e precari senza futuro. Sono disagiato perché credo che la salute mentale debba essere una priorità. E sono sfigato perché mi batto tutti i giorni per cambiare le cose. Il problema non sono gli insulti. Il problema è che quando un giovane prova a parlare di politica qualcuno è subito pronto a dirgli di stare zitto. Ma la nostra generazione cambierà questo paese pieno di omofobi, razzisti, fascisti ignoranti e ipocriti».


