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NICHELINO-MONCALIERI - Si moltiplicano in queste ore i messaggi e gli attestati di solidarietà da parte del mondo della politica locale e non solo per la consigliera regionale Valentina Cera e l’europarlamentare Ilaria Salis finite nel mirino degli haters sui social, con gravissime minacce e frasi sessiste e di odio dopo il sopralluogo nelle case popolari di Borgata Santa Maria a Moncalieri.

«Esprimiamo piena solidarietà a Valentina Cera e Ilaria Salis, bersaglio in queste ore di una violenta campagna di odio sessista, minacce e messaggi che evocano stupro e morte dopo il sopralluogo nelle case popolari di Borgata Santa Maria a Moncalieri - commentano dai comitati di Nichelino e di Trofarello-Moncalieri di Avs - Non si tratta di semplice critica politica. Quando si arriva a usare certi linguaggi contro donne che scelgono di vivere lo spazio pubblico come servizio per il bene comune e come lotta quotidiana contro le disuguaglianze, siamo davanti a qualcosa di molto più grave e pericoloso. Le idee di giustizia sociale, diritto all’abitare, giustizia climatica e lotta alle disuguaglianze fanno paura. Fanno ancora più paura quando entrano nelle istituzioni. E fanno ancora più paura quando a portarle avanti sono donne come Valentina Cera e Ilaria Salis, capaci di stare nei quartieri popolari, ascoltare le persone e trasformare quelle istanze in mobilitazione politica e istituzionale. Purtroppo l’odio contro le donne impegnate nello spazio pubblico viene continuamente sdoganato: sui social, nelle strade e, troppo spesso, persino dentro le istituzioni. È un clima tossico che va contrastato con forza, senza alcuna ambiguità. Per questo non arretreremo di un solo millimetro. Continueremo a costruire comunità, partecipazione, mutualismo e presenza nei territori. Continueremo a portare dentro le istituzioni le battaglie per la parità, la giustizia climatica e sociale, il diritto alla casa e la dignità delle persone».

Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore nichelinese, Alessandro Azzolina: «Solidarietà alle amiche e compagne Valentina Cera e Ilaria Salis, bersaglio in queste ore di una violenta ondata di odio sessista, minacce e commenti vomitevoli, dopo la loro iniziativa a Moncalieri. Purtroppo sui social, ma talvolta anche nelle strade e, ahimè, persino dentro le istituzioni, incontriamo troppo spesso persone che scelgono di usare linguaggi d’odio contro donne che decidono di vivere lo spazio pubblico con generosità e impegno per il bene comune. Tutto ciò non ha niente a che vedere con la legittima critica politica. Quando si evocano stupri, violenze o auguri di morte si supera ogni limite di civiltà e si contribuisce ad alimentare una cultura tossica che prova a intimidire e zittire chi lotta per i diritti, la giustizia sociale e la dignità delle persone. Gli odiatori professionisti devono sapere due cose: la prima, Valentina e Ilaria non sono sole, loro sono espressione di comunità coese e solidali. La seconda: reagiremo. “Addà passà ‘nu guaio, ‘nu guaio a chi ce tocca.”. Non arretreremo di un solo millimetro. Continueremo a stare nelle piazze, nei quartieri, nelle scuole, nelle istituzioni e ovunque ci sia bisogno di costruire solidarietà, comunità e speranza. Perché all’odio reagiremo. Con ancora più presenza, ancora più umanità, ancora più lotta per la giustizia sociale».