Chiuse le indagini a carico del sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, e di altre otto persone, per irregolarità nella gestione della "messa alla prova". Il primo cittadino aveva chiesto un periodo di messa alla prova nell'ambito di un'altra indagine, svolgendo lavori socialmente utili, che però, secondo gli inquirenti, non avrebbe svolto correttamente. Tra i nove indagati figurano un funzionario del Comune di Moncalieri, i responsabili di due enti e altre persone che avevano svolto periodi di messa alla prova.

«Questa mattina, in Comune, mi è stato consegnato, da parte dell’accusa, l’atto di chiusura indagini in merito alla verifica della “messa alla prova” a cui sono stato sottoposto nei mesi scorsi - scrive il sindaco di Moncalieri sulla propria pagina social - credo nella magistratura e da lunedì prossimo parteciperò alle udienze, di cui già danno notizia i giornali. Come sempre, ci tengo a scrivervi a tu per tu, personalmente e senza filtri. Con franchezza, non vi nascondo la fatica che questa vicenda, che dura ormai da 4 anni, mi sta provocando dal punto di vista personale». 

«Sono sereno, però: perché ci sarà modo e tempo per chiarire i fatti;  perché nessuna accusa riguarda comportamenti o circostanze della mia attività come sindaco di Moncalieri, a cui dedico da sempre tutte le mie energie. Per questo, insieme ad un profondo sentimento di fiducia nella giustizia, vive in me la consapevolezza del patto di fiducia che ci lega, per il cui rispetto ho sempre orientato tutte le mie azioni». 

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