MONCALIERI - E' ripartita con un gazebo in piazza Castello a Torino il 23 aprile la raccolta firme dell'Associazione Luca Coscioni che torna nelle piazze piemontesi per chiedere una legge regionale sul fine vita, su modello di quanto già approvato in Toscana e Sardegna. L'iniziativa «Liberi subito» punta a raccogliere 8mila firme entro la metà di ottobre. Tra i firmatari della proposta ci sono stati, subito, anche l'assessora di Moncalieri, Alessandra Borello, e il sindaco, Paolo Montagna.
«Un tema sicuramente delicato, complesso, e proprio per questo ancora più importante da conoscere e approfondire. Questa mattina ero in Piazza Castello, a Torino, insieme a Marco Cappato e alla Cellula Coscioni Torino per momento di confronto e informazione che considero fondamentale - spiega Alessandra Borello - Sono oltre due anni che mi occupo attivamente di questo tema, e credo sia necessario fare di più: servono punti informativi accessibili, spazi in cui tutte le persone possano documentarsi e formarsi un'opinione libera e consapevole. Non si tratta di schierarsi, ma di avere rispetto per la vita, per la dignità delle persone e per il diritto di ciascuno di scegliere come viverla fino all’ultimo giorno».
«Dotarci di una legge sul fine vita, significa tutelare un diritto reale già riconosciuto dalla Corte Costituzionale, significa occuparci sempre dei nostri cittadini - conclude l'assessora di Moncalieri - Ci vediamo nei banchetti su Moncalieri, vi aspetto per raccogliere le vostre firme e cambiare la nostra Regione».

