MONCALIERI - La procura dei minori di Torino ha presentato appello contro la decisione del tribunale che a luglio aveva concluso con un'assoluzione il processo di primo grado sui presunti episodi di violenza avvenuti nella notte di Halloween del 2025 ai danni di un quindicenne di Moncalieri. Il giudice aveva accolto la tesi della difesa dei due ragazzi, di 14 e 15 anni, finiti alla sbarra con le pesanti accuse di violenza privata, sequestro di persona e violenza sessuale aggravata. Sono stati scagionati con formula piena, perché, si legge nella sentenza, «il fatto non sussiste».
Il procedimento era nato dall'inchiesta della procura per i minorenni e dei carabinieri della compagnia di Moncalieri, che avevano ricostruito quanto sarebbe accaduto tra il 31 ottobre e il 1 novembre dello scorso anno. Secondo l'accusa, i due imputati avrebbero approfittato delle fragilità del loro coetaneo, affetto da un disturbo dell'apprendimento e da un deficit dell'attenzione, conducendolo prima a Torino in corso Casale e poi sottoponendolo a una lunga serie di umiliazioni e presunte violenze.
Il pubblico ministero aveva chiesto in primo grado tre anni e otto mesi per i due imputati minorenni. Nei guai con la giustizia era finita anche una terza persona, che era stata giudicata separatamente. Il procedimento nei suoi confronti si era chiuso con la messa in prova. Ora, il caso si riapre. La procura dei minori di Torino nell'appello contesta nuovamente la violenza sessuale e il sequestro di persona ai danni del giovane di Moncalieri.

