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NICHELINO - Il Consiglio comunale di Nichelino ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Francesca Miola, con cui l'amministrazione comunale esprime una netta contrarietà alla riforma degli Istituti Tecnici voluta dal Governo.

«Una riforma che nasce senza ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno e che rischia di impoverire la formazione di migliaia di ragazze e ragazzi - spiegano dal gruppo Avs di Nichelino - Meno spazio per discipline fondamentali come chimica, fisica e biologia. Riduzione delle materie umanistiche. Meno ore di laboratorio. Ricadute pesanti sull’organizzazione delle scuole e sulla stabilità del personale docente. Una scelta ancora più grave in una città come Nichelino, dove gli istituti Erasmo da Rotterdam e Maxwell rappresentano un punto di riferimento per la formazione tecnica e scientifica di centinaia di studenti».

Francesca Miola, insegnante oltre che consigliera comunale, dichiara: «Ridurre gli spazi per le scienze e le materie umanistiche per piegare l’istruzione alle sole esigenze immediate del mercato significa impoverire il valore formativo della scuola pubblica. La scuola deve formare cittadine e cittadini consapevoli, non semplicemente futuri lavoratori». Una posizione condivisa dall’assessore all’Istruzione Alessandro Azzolina, che ha ribadito come, davanti alle grandi trasformazioni del nostro tempo, il Paese debba investire nella formazione scientifica e nel pensiero critico, non nell’addestramento professionale.

«Con questo voto Nichelino manda un messaggio chiaro al Governo: la scuola pubblica non si smantella e il futuro dell’istruzione non si decide senza il coinvolgimento delle comunità scolastiche - concludono da Avs - Continueremo a difendere una scuola pubblica di qualità, inclusiva, capace di formare persone libere, competenti e consapevoli. Perché il diritto allo studio viene prima di qualsiasi riforma calata dall’alto».