NICHELINO - E' diventata oggetto di polemica politica l'assenza dell'assessore Fiodor Verzola nell'ultimo consiglio comunale di Nichelino, svolto a fine ottobre. Sulla vicenda è tornato in queste ore lo stesso Verzola, che ha risposto alle critiche sollevate dalla minoranza durante la riunione del parlamentino locale.
«Ho recuperato lo streaming dell’ultimo Consiglio comunale, al quale non ho potuto partecipare. Nelle fasi iniziali, un consigliere di minoranza ha attaccato l’assenza della giunta dai banchi, descrivendola come una mancanza di rispetto nei confronti della città e arrivando a mettere in discussione la capacità del sindaco di garantire la presenza dei propri assessori - spiega l'assessore nichelinese, Fiodor Verzola - Desidero rispondere al consigliere che la mia assenza era motivata da un viaggio istituzionale, dalla partecipazione al Viaggio al Confine Orientale, un progetto unico in Italia che accompagna le ragazze e i ragazzi attraverso i luoghi della memoria. La mia assenza aveva quindi una motivazione precisa, legata a una scelta progettuale che da quattro anni porta centinaia di ragazze e ragazzi di Nichelino attraverso l’Italia, la Croazia e la Slovenia, in un viaggio di formazione ed educazione alla cittadinanza attiva. Una scelta di responsabilità che contraddistingue da anni il mio impegno nell’offerta culturale ed educativa rivolta alle giovani generazioni del territorio».
«Chi conosce questo percorso sa quanto sia distante da un viaggio di piacere, quanto sia impegnativo nella logistica e quanto siano difficili e complessi i contenuti affrontati, anche sul piano umano. La mia responsabilità sta tutta lì, nell’esserci e nell’assumermi fino in fondo l’impegno di accompagnare queste ragazze e questi ragazzi. Responsabilità che non è mai venuta meno in dieci anni e mai verrà meno, per il rispetto che devo alla mia meravigliosa comunità di riferimento - conclude Verzola - Rispedisco quindi al mittente le critiche ricevute, con la convinzione assoluta che la mia assenza da quei banchi fosse presenza, semplicemente manifestata altrove, insieme alle giovani e ai giovani rappresentanti del nostro futuro. Non accetto che venga descritta come una mancanza di rispetto verso la città. Sono consapevole dell’impegno che metto ogni giorno nelle mie responsabilità e so quale sia la mia stella polare, quella che da dieci anni mi porta a impegnarmi anima e corpo per la mia comunità, nel solo e supremo interesse della collettività nichelinese».


