NICHELINO - Nella giornata di sabato, 27 giugno 2026, il murales dedicato alla Palestina, vandalizzato nei giorni scorsi con la scritta «Remigrazione», è stato ripristinato. Al presidio pacifico organizzato dall'associazione «Idea» hanno partecipato numerosi cittadini e cittadine di Nichelino. «Il ripristino del murales non è soltanto il recupero di un'opera d'arte urbana, ma un gesto collettivo di resistenza civile. È la risposta di una città che sceglie il rispetto, la solidarietà e la convivenza contro ogni forma di razzismo e discriminazione - spiegano i promotori dell'iniziativa - Nichelino è e continuerà ad essere una città accogliente, inclusiva e antifascista. Perché l'odio si cancella, la solidarietà resta».
«La nostra meravigliosa comunità ha dato una risposta bellissima a chi ha cercato di intimidirla con la violenza. Nonostante il caldo, nonostante il sole, tante cittadine e tanti cittadini hanno deciso di scendere in strada per ribadire una differenza fondamentale tra chi scegli ogni giorno di restare umano e chi invece pensa di potersi esprimere e agire attraverso la violenza, l’intimidazione e il sopruso - ha commentano l'assessore nichelinese, Fiodor Verzola - Grazie di cuore a tutte le persone che hanno voluto esserci, a chi ha portato la propria solidarietà, a chi ha scelto di rispondere colpo su colpo a chi pensa di poter colpire nel buio della notte ciò che non riesce ad affrontare alla luce del sole».
«Con grande sorpresa ha partecipato al presidio anche l’artista Mr. Fijodor, che in pochissimo tempo è riuscito a ripristinare il murale vandalizzato, scelto dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole superiori di Nichelino per lanciare un grido di denuncia per quello che sta accadendo a Gaza - ha concluso Fiodor Verzola - Il murale è di nuovo lì, nel posto in cui deve essere. E da oggi sarà anche presidiato dall’affetto e dall’attenzione delle tante persone che ieri erano presenti e che hanno scelto chiaramente da che parte stare ribandendo un concetto semplice ma non scontato, quello che un mondo diverso non soltanto è possibile, ma necessario. Se qualcuno dovesse pensare di riprovarci, sappia già come andrà a finire! Ci troverà ancora una volta in strada, più determinati di prima, a difendere un principio e la libertà di espressione. Risponderemo colpo su colpo, senza mai fare un solo passo indietro».

