ORBASSANO - Nelle prossime settimane alcuni cittadini residenti nei comuni di Avigliana, Cantalupa, Coazze, Collegno, Luserna San Giovanni, None, Orbassano, Oulx, Roletto, Villafranca Piemonte riceveranno tramite posta un questionario arancione strumento di uno studio sulla diffusione del gioco d’azzardo in Piemonte. Il progetto si chiama GAPS (Gambling Adult Population Survey), è promosso dal Ser.D dell’Asl To3 in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICF-CNR) di Pisa, è giunto alla terza edizione ed è finanziato all’interno dal Fondo nazionale per il gioco d’azzardo patologico. Lo studio GAPS si colloca nel contesto delle azioni previste dalla pianificazione integrata delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi e cura del disturbo da gioco d’azzardo previste dalla Regione Piemonte.
«Rassicuriamo sulla veridicità e sulla serietà dell’iniziativa e invitiamo i cittadini che riceveranno il questionario a compilarlo per contribuire a questo importante studio che ha come obiettivo la conoscenza della diffusione del gioco d’azzardo e le conseguenti azioni di prevenzione dei rischi associati – afferma il direttore del Ser.D dell’Asl To3 Galdino Le Foche – Questa rilevazione è la terza dopo quelle del 2018 e del 2022 che hanno restituito una rappresentazione approfondita della diffusione del gioco d’azzardo e delle sue forme più problematiche nel territorio regionale, fornendo un supporto concreto per individuare e promuovere risposte efficaci. Sono state inoltre svolte analisi che hanno consentito di stimare sia l’impatto economico, sia le variazioni epidemiologiche dei consumi di gioco d’azzardo».
I cittadini da intervistare vengono estratti casualmente dalle liste anagrafiche comunali e riceveranno dall’IFC-CNR il questionario che dovranno compilare e restituire gratuitamente utilizzando la busta preaffrancata o scegliendo la compilazione online tramite il codice QR in copertina. La partecipazione è anonima e i dati saranno utilizzati esclusivamente per fini scientifici, come da normativa sulla privacy.
Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Patologia delle Dipendenze nel ciclo di vita Alessandro Bonansea sottolinea i vantaggi di un approccio sistemico e complesso alla problematica del gioco d’azzardo: «La struttura dipartimentale consente di fornire una risposta efficace al gioco d’azzardo in quanto permette di intercettare il problema in una fase preclinica. È infatti strategico intervenire nelle prime fasi del disagio, magari quando già in età preadolescenziale, ci si avvicina al gioco on line o l’acquisto del Gratta&Vinci, ma gli effetti e l’impatto sia sociale che individuale sono ancora controllabili. In questo senso conoscere a fondo il fenomeno e le sue evoluzioni nel tessuto sociale è importantissimo».
Giovanni La Valle, direttore generale dell’Asl To3, ringrazia quanti, comprendendo l’importanza di questo studio, risponderanno al questionario: «In ambito sanitario studiare continuamente i fenomeni patologici è fondamentale e gli studi empirici costituiscono una base solida su cui poter costruire servizi sempre più adeguati ed efficaci ai bisogni della popolazione. In un’Asl come la nostra, con un territorio estremamente variegato e necessità anche molto diverse, ottenere una fotografia precisa di determinati fenomeni è quanto mai necessario. In questo senso, le risposte di ciascun cittadino chiamato a partecipare allo studio sono un contributo prezioso. Per questo ringrazio chi deciderà di non sottovalutarlo».


