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POIRINO - Giovedì 26 marzo, il salone Italia in Passeggiata Marconi a Poirino ha ospitato l’iniziativa «Il filo della Memoria». Durante l'incontro i giovani che hanno preso parte al Treno della Memoria hanno condiviso con i tanti presenti il racconto della loro esperienza. La serata è stata presentata da Giorgia Di Savino e Daniele Tosco.

«Questa serata, dal titolo “Il Filo della Memoria” non è stata una serata come le altre. È nata da un viaggio autentico, vissuto da ragazze e ragazzi di 18 e 19 anni che hanno scelto di guardare la storia negli occhi. Chi sale sul Treno della Memoria non torna uguale: torna con domande, emozioni e silenzi che parlano più di mille parole - commentano dal Comune di Poirino - Auschwitz non è una semplice destinazione, ma un punto di arrivo e, allo stesso tempo, di partenza. Si parte con curiosità, tra risate e aspettative. Poi, chilometro dopo chilometro, qualcosa cambia. Un filo rosso attraversa il tempo, unendo le storie di chi ha vissuto uno dei periodi più tragici della nostra storia a quelle di chi oggi sceglie di ricordare, comprendere e testimoniare».

«Il Treno della Memoria non è solo un progetto educativo: è un’esperienza che lascia un segno profondo. E quel viaggio non finisce davvero mai. Rivive nelle parole delle ragazze e dei ragazzi che, con emozione e autenticità, hanno condiviso la loro esperienza davanti a un pubblico attento e partecipe - concludono dall'amministrazione comunale di Poirino - Perché non sempre le parole bastano. Ci sono emozioni profonde, complesse, difficili da spiegare. Ed è lì che l’arte — attraverso la musica e la danza — le accoglie e le restituisce, trasformandole in qualcosa che ci tocca davvero e che resta dentro».