RIVALTA - Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Rivalta, Massimiliano Rastelli, esprime profonda amarezza e forte delusione per la bocciatura della mozione con la quale si chiedeva al Comune di compartecipare alle spese necessarie per l'allacciamento delle abitazioni alla nuova rete fognaria nei tratti ricadenti su suolo pubblico. La proposta è stata respinta: a votare a favore sono stati esclusivamente i gruppi del centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega.
«Si tratta di una decisione che riteniamo incomprensibile e profondamente ingiusta nei confronti di cittadini che hanno atteso per 20, 30, 40 e in alcuni casi addirittura anche 60 anni per poter finalmente usufruire di un servizio essenziale primario come quello della rete fognaria - dice Rastelli - molti di questi residenti avevano già versato, decenni fa, gli oneri di urbanizzazione per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria. Oggi, dopo una lunghissima attesa, si trovano nuovamente a dover sostenere spese molto rilevanti, anche di migliaia di euro, per completare l'allacciamento delle proprie abitazioni alla rete pubblica, attraverso pompe di sollevamento, tubazioni, scavi».
Durante la seduta del Consiglio comunale erano presenti alcuni residenti provenienti da via San Luigi e dalle strade del Villaggio Aurora, direttamente interessati alla questione. «Ciò che lascia maggiormente perplessi è che la maggioranza e l'amministrazione comunale non abbiano avanzato alcuna proposta alternativa, alcuna forma di mediazione o alcun impegno concreto per valutare possibili forme di sostegno ai cittadini. Di fronte a una richiesta ragionevole e circoscritta, finalizzata esclusivamente alle opere ricadenti su suolo pubblico, è arrivato soltanto un netto rifiuto e senza aperture. Ancora una volta si è preferito alzare un muro invece di tendere una mano ai propri concittadini».
Fratelli d'Italia continuerà a portare avanti questa battaglia e a dare voce ai residenti: «Riteniamo che il Comune avrebbe dovuto cogliere questa occasione per dimostrare vicinanza concreta a famiglie che hanno già pagato il prezzo di decenni di ritardi e disservizi, pagandosi per decenni le fosse biologiche per sopperire ad una carenza da parte delle pubbliche amministrazioni», aggiunge Rastelli.

