RIVALTA - Agronomi e tecnici forestali sono al lavoro al Parco del Castello. In questi giorni sono impegnati in rilievi e valutazioni fitostatiche delle piante e della vegetazione cresciuta nella striscia di terreno lungo la scarpata dell'antico fossato e lungo la bealera, alle spalle della Torre.
I risultati serviranno a programmare gli interventi di rinaturalizzazione che trasformeranno questa striscia di Parco, oggi chiusa al pubblico, in un corridoio biologico che darà continuità agli ecosistemi della pianura del Sangone e delle colline moreniche.
Il progetto prende il nome di "Rivalta in trame verdi e blu" e, una volta completato, permetterà di recuperare e proteggere un habitat spontaneo, arricchendo la biodiversità del Parco. Rivalta si è infatti aggiudicata un finanziamento regionale di 200.000 euro grazie al bando "Conservazione e recupero del patrimonio naturale e dei livelli di biodiversità".
Le risorse serviranno a contenere le specie invasive, ridare spazio e luce agli alberi autoctoni, mettere in sicurezza gli esemplari di pregio, ricostruire gli habitat naturali lungo le sponde della bealera e gestire in maniera ecologica il legno morto, favorendo gli equilibri dei nuovi ecosistemi. Il Comune partecipa alla spesa con un cofinanziamento di poco meno di 34.000 euro.

