RIVALTA - Proseguono a Rivalta le schermaglie politiche sul murale che raffigurava un personaggio di Halloween intento ad urinare su un crocifisso. L'opera era comparsa al parco del Sangone a fine ottobre. «Grazie al nostro interessamento e alla sensibilità dimostrata dalla proprietà, il murale offensivo nei confronti del crocifisso finalmente rimosso» annuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Massimiliano Rastelli.
«Dopo aver sollevato pubblicamente la questione e presentato un'interrogazione e una proposta di mozione consiliare - afferma dai banchi dell'opposizione il consigliere Massimiliano Rastelli - ho deciso di contattare direttamente l'azienda proprietaria della recinzione sulla quale era stata realizzata la contestata rappresentazione. La risposta non si è fatta attendere. La società ci ha comunicato di non essere stata a conoscenza di quello che essa stessa ha definito uno "sfregio" al proprio muro di cinta, precisando di aver già contattato una galleria di design per effettuare, nei prossimi giorni, un sopralluogo finalizzato al completo ripristino della superficie nel più breve tempo possibile. Una presa di posizione chiara, concreta e responsabile, per la quale desidero pubblicamente ringraziare la proprietà».
«È significativo che sia bastato un nostro contatto diretto con l'azienda per ottenere un impegno preciso alla rimozione integrale dell'opera - aggiunge Rastelli - Nel frattempo, il sindaco, Sergio Muro, si è sostanzialmente limitato a disporre una copertura parziale e grossolana con una mano di vernice, lasciando irrisolta la questione del ripristino completo, delle responsabilità e della prevenzione da episodi analoghi in futuro. Mentre il sindaco ha preferito sbrigativamente archiviare la vicenda, attaccando addirittura chi aveva osato avanzare delle semplici richieste di chiarimento per quanto avvenuto, noi abbiamo cercato una soluzione concreta, rivolgendoci direttamente alla proprietà. E la soluzione è arrivata, con l’annunciato ripristino completo del muro poiché chiunque sceglie di offendere deliberatamente la nostra identità, la nostra cultura e la religione cristiana deve sapere che simili gesti non possono trovare spazio né essere banalizzati a Rivalta di Torino».
«Il rispetto delle nostre radici, dei nostri valori e dei simboli religiosi non è negoziabile. E lo stesso rispetto deve essere garantito a ogni confessione religiosa. La vicenda, tuttavia, non può considerarsi definitivamente chiusa. Restano da accertare le circostanze della realizzazione del murale, l'identità degli autori e le eventuali responsabilità, anche attraverso la verifica delle immagini delle telecamere presenti nella zona - conclude il consigliere comunale, Massimiliano Rastelli - Rimane inoltre la nostra proposta, che abbiamo presentato quest’oggi, di dotare Rivalta di un regolamento che disciplini i murales realizzati anche su muri privati visibili da strade, parchi e altri spazi pubblici, prevedendo comunicazioni preventive e strumenti di intervento nei casi consentiti dalla legge. Ringrazio nuovamente l'azienda per la disponibilità e per aver dimostrato, con i fatti, che affrontare un problema e trovare una soluzione è possibile. Meno polemiche, più fatti. È questo il modo in cui intendiamo continuare a lavorare per Rivalta».


