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RIVALTA - E' stato un Halloween caratterizzato dalle polemiche a Rivalta per un murale comparso a fine ottobre 2026 nel parco del Sangone. L'opera, inizialmente, raffigurava un personaggio con la testa a forma di zucca intento a urinare verso un crocifisso. Una rappresentazione criticata e giudicata blasfema da diversi cittadini al punto che, incassate le prime lamentele, il sindaco, Sergio Muro, è subito intervenuto facendo coprire con della vernice nera la parte ritenuta offensiva del disegno.

Non è però bastato a placare le discussioni, soprattutto politiche, sull'accaduto: «Sindaco Sergio Muro, fino a che punto arriva la tolleranza per la blasfemia nei nostri spazi pubblici? - ha commentato il consigliere comunale, Michele Colaci - Al Parco del Sangone a Rivalta ci troviamo di fronte a un murale dal contenuto gravemente offensivo, che raffigura un atto blasfemo e irrispettoso nei confronti della Croce. Ricordo che l’articolo 404 del Codice Penale punisce chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offende una confessione religiosa mediante il vilipendio di cose che formino oggetto di culto. Ma la questione non si ferma all'opera in sé. Vanno fatte domande precise a chi di competenza: Chi ha autorizzato questi writer? Esistono permessi ufficiali rilasciati dal Comune? Ci sono accordi con il MAU (Museo d'Arte Urbana) o altre realtà per la gestione di questi spazi? Perché è stato fatto un intervento di rimozione così assurdo e parziale, cancellando solo una minima parte e lasciando intatta l'offesa alla sensibilità dei Cristiani? Questo modo di agire, fatto di mezze misure e silenzi, lascia intendere una pericolosa tolleranza — o peggio, una condivisione — di messaggi che offendono la fede e la sensibilità di tanti cittadini? Il sindaco e l'amministrazione comunale devono chiarire la loro posizione: condannano questo gesto o lo tollerano? I cittadini di Rivalta esigono risposte e rispetto».

Molto critico anche il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Massimiliano Rastelli: «C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato. E a Rivalta, a nostro giudizio, quel limite è stato oltrepassato. Su un muro affacciato su un parco pubblico, Parco Sangone R. Nigra, lungo un percorso ciclopedonale frequentato ogni giorno da centinaia di cittadini e famiglie, è stato realizzato un murale a tema Halloween che raffigura, tra gli altri soggetti, un personaggio intento a urinare in direzione di un crocifisso. Una rappresentazione che considero offensiva e profondamente irrispettosa nei confronti della religione #cristiana e di milioni di credenti. Dalle fotografie emerge anche un successivo intervento di copertura della parte contestata, eseguito peraltro in maniera grossolana, tanto che alcune tracce risultano ancora visibili. Ma cancellare una parte del disegno non cancella le #responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare. Non è la prima volta che a Rivalta vengono proposte opere di cosiddetta arte urbana che sollevano interrogativi sul loro valore e sulla loro opportunità negli spazi pubblici. L'arte è libera espressione, ma la libertà di espressione non impedisce di criticare un'opera che offende la sensibilità di milioni di cristiani nel mondo e la nostra stessa identità. E viene spontaneo domandarsi: sarebbe stata riservata la stessa leggerezza a un simbolo sacro di un'altra religione? Il rispetto deve valere per tutti, senza doppi pesi e senza doppi standard. Non accettiamo che il cristianesimo e i suoi simboli vengano trattati come bersagli di scherno, soprattutto in spazi pubblici frequentati anche da bambini e famiglie».

Il sindaco, Sergio Muro, ha replicato, puntualizzando che il Comune non ha alcuna convenzione con il Museo d’arte urbana e che il murale non è stato commissionato dall’Amministrazione, oltre ad evidenziare che: «Siamo in campagna elettorale e ogni occasione è buona per fare polemica».