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RIVALTA - La Olci Engineering di Rivalta, lo scorso mese di dicembre, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo: gli esuberi annunciati sono 19 su 72 dipendenti complessivi. Per richiamare l’attenzione sulla situazione, i lavoratori si sono riuniti nel pomeriggio di ieri davanti al grattacielo della Regione Piemonte. Nello stesso momento una delegazione sindacale ha incontrato i rappresentanti della giunta guidata da Alberto Cirio per discutere possibili strumenti di tutela.

La Fim-Cisl ha chiesto l’attivazione di un ammortizzatore sociale per crisi industriale, con l’obiettivo di offrire una prima risposta ai lavoratori coinvolti dai licenziamenti. Secondo il sindacato, una misura di questo tipo potrebbe garantire un periodo di respiro ai 19 dipendenti interessati dalla procedura avviata dall’azienda. Sul tavolo c’è anche la richiesta di un incentivo economico all’uscita per evitare l’impugnazione dei licenziamenti. L’azienda dovrebbe fornire una risposta nelle prossime settimane.

Nel confronto con la Regione è emersa anche l’ipotesi di un periodo ponte di cassa integrazione in deroga, che consentirebbe ai lavoratori di avere più tempo per cercare nuove opportunità professionali. Il prossimo incontro è previsto il 12 marzo in Regione Piemonte, appuntamento che potrebbe risultare decisivo per arrivare a un accordo condiviso tra azienda, sindacati e istituzioni (immagine d'archivio).