CANDIOLO - L’Irccs di Candiolo coordinerà «MetaPro», un nuovo progetto di ricerca internazionale finanziato dall’Unione Europea con oltre 1 milione di euro, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore alla prostata. Il progetto punta a superare la resistenza ai farmaci e a rendere le cure sempre più personalizzate, grazie alla farmacogenomica e all’utilizzo di modelli avanzati come gli organoidi, veri e propri «avatar» del tumore del paziente.
A guidare il network internazionale – che coinvolge partner di eccellenza in Finlandia, Germania e Regno Unito – è Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics dell’Irccs di Candiolo. Un riconoscimento importante che conferma il ruolo centrale dell’Istituto nella ricerca oncologica internazionale e nell’innovazione al servizio dei pazienti.
Ogni anno si registrano in Italia oltre 41.000 nuovi casi di tumore alla prostata. Inizialmente curabili, sviluppano col tempo una resistenza alle terapie convenzionali. Metapro nasce per spezzare questo meccanismo attraverso tre obiettivi-chiave: mappare la resistenza; utilizzare la farmacogenomica per individuare combinazioni di farmaci che, agendo insieme su specifiche debolezze del Dna tumorale, distruggono le cellule cancerose senza danneggiare quelle sane; testare queste strategie su modelli ultra-precisi per garantire che i risultati della ricerca si traducano rapidamente in benefici per il paziente.
A conferma del forte impatto sociale del progetto, Metapro vede la partecipazione attiva di Europa Uomo, il principale network europeo di associazioni di pazienti. «Il finanziamento di Metapro è un riconoscimento alla nostra capacità di fare innovazione - conclude Salvatore Nieddu, direttore generale dell'Irccs di Candiolo - grazie al sostegno del ministero della Salute e alla collaborazione internazionale, potremo offrire nuove speranze ai pazienti con forme avanzate di tumore».

