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ORBASSANO - Il Consiglio regionale del Piemonte, con l'approvazione a maggioranza il disegno di legge intitolato «Sviluppo della ricerca applicata nel comparto sanitario. Promozione delle attività del Centro avanzato di diagnostica», ha dato l'ok alla trasformazione del Centro regionale antidoping «Bertinaria», che si trova all’interno dell’ospedale San Luigi di Orbassano, in un Centro avanzato di diagnostica (Cad).

Il provvedimento, come ha spiegato in aula la consigliera regionale del Pd, Monica Canalis, ridefinisce la composizione del Centro, colmando un vuoto regolamentare esistente fin dalla nascita del Centro antidoping, avvenuta nel 2004. Fanno parte del Cad la Regione Piemonte, l’Azienda ospedaliera universitaria San Luigi di Orbassano, l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Azienda Zero e l’Università degli Studi di Torino. Ad esso potranno ora aderire anche le aziende sanitarie regionali e gli enti pubblici e privati in possesso di competenze coerenti con le attività del Centro.

Il Centro avanzato di diagnostica svolgerà attività di ricerca e sviluppo applicativo nel settore delle biotecnologie, l’elaborazione di protocolli avanzati in ambito di biologia molecolare e genetica forense, nonché servizi di contrasto agli illeciti connessi all’uso di droghe d’abuso, farmaci e sostanze dopanti. Si occuperà anche della caratterizzazione genetica di tracce biologiche e l’impiego di metodologie integrate che coinvolgono tossicologia, proteomica, farmacogenomica ed esomica, oltre alla creazione di un Osservatorio tecnico permanente sulle droghe d’abuso e sulla loro evoluzione.