E' stato siglato l’accordo con Federfarma e Assofarm per il coinvolgimento delle farmacie, che riguarda in particolare due aspetti fondamentali del sistema vaccinale come la logistica e la somministrazione diretta delle dosi. I farmacisti potranno così occuparsi dello stoccaggio, della distribuzione e della consegna su prenotazione dei vaccini ai medici di medicina generale, secondo le collaudate procedure utilizzate nella campagna antinfluenzale (per questa operazione la Regione ha stanziato un milione di euro).

In più, la somministrazione del vaccino potrà avvenire direttamente in farmacia con la supervisione di un medico, secondo quanto previsto dall’articolo 1 comma 471 della legge di Bilancio statale. Le inoculazioni verranno retribuite dalla Sanità pubblica come quelle effettuate dai medici di medicina generale (circa 6,50 euro ciascuna). Come nel caso dei medici di medicina generale, per il coinvolgimento dei farmacisti nel sistema della vaccinazione anti-Covid19 bisognerà attendere la disponibilità del vaccino AstraZeneca (o altro con analoghe caratteristiche), che consente la conservazione con i normali frigoriferi.

«Rimettiamo in pista il collaudato tandem farmacisti-medici di famiglia, che in appena due mesi ha permesso di vaccinare quasi un milione di piemontesi contro l’influenza. Un sistema di distribuzione e somministrazione che ha dimostrato di funzionare bene e che sarà determinante anche sul fronte del Covid-19 - ha commentato l’assessore Icardi dopo la firma, aggiungendo che - è un risultato strategicamente molto importante, perché ribadisce il ruolo di primo piano dei farmacisti nell’ambito della medicina territoriale, consentendo una copertura vaccinale assolutamente capillare ed efficace».

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