NICHELINO - Un'impresa al termine di una «finale eroica, vinta con il cuore e con i rigori da una squadra che non si arrende mai». Sono le parole scelte dalla dirigenza del Nichelino Fc per celebrare la strepitosa vittoria della squadra under 19 nella Coppa Grande Slam 2026. I ragazzi del club gialloblù si sono imposti nell'ultimo atto del torneo per 6-5 dopo la roulette dei tiri dagli undici metri sul Carrara.
«Ci sono vittorie che valgono più di un trofeo. Ci sono partite che non si giocano soltanto sul campo, ma dentro l’anima di una squadra. La finale del torneo, per i ragazzi di mister Misale, è stata tutto questo. E alla fine, dopo una battaglia feroce, dopo lo svantaggio di inizio gara ed il pareggio all' ultimo respiro del primo tempo, dopo un secondo tempo dominato, il titolo è arrivato meritatamente ai rigori . commentano dal Fc Nichelino - Una partita ricca di spunti che esplode sin da subito. I nostri avversari partono fortissimo: ritmo altissimo, triangolazioni di prima, attacchi continui sugli esterni, pressione feroce da subito per andare immediatamente a colpire. Il Carrara 90 ci tiene giustamente a vincere in casa questo torneo e mette in campo una formazione anagraficamente più matura della nostra con giocatori che gravitano permanentemente nella prima squadra che milita in promozione. Il loro vantaggio arriva al 15' da una combinazione rapida, una giocata che taglia la nostra difesa come una lama e permette al loro attaccante di battere a rete da dentro l' area imparabilmente. al 23' con un' azione fotocopia sfiorano il gol del raddoppio ma la palla finisce fuori di poco. Ma i nostri ragazzi non crollano. Soffrono, stringono i denti e si compattano. Ripartono in contropiede, trovano profondità, e crescono minuto dopo minuto, scrollandosi un po' di dosso la fatica e tornando in partita. Sarà proprio uno spunto di Scognamiglio, al 31', a fare sfiorare il pareggio ai ragazzi in maglia azzurra: cross teso del numero 9 e tiro di prima intenzione dell' ottimo Fazzalari, deviato dal portiere. E proprio all’ultimo secondo del primo tempo, quando tutto sembra scritto, arriva il lampo: calcio d’angolo dalla sinistra, mischia furiosa, respinta corta, pallone vagante…e la conclusione di pura prepotenza di Cochior che vale l’1-1. Proprio Cochior ed il nostro portiere Bellomi, protagonista di un rigore parato in partita e di uno nella lotteria finale, saranno i migliori per i nostri».
Anche la ripresa è stata al cardiopalma come raccontano dal Nichelino: «Gli avversari hanno subito una grande occasione, salvata in extremis da un epico Beltramino (grande la sua partita nel secondo tempo) Poi arriva l’episodio che potrebbe spezzare una squadra: calcio di rigore contro. Il nostro portiere Bellomi compie una parata monumentale nell'angolo sinistro basso ed è sensazionale nella ribattuta, mandando in angolo. Da quel momento la partita cambia volto. I nostri ragazzi crescono, si accendono, prendono campo, cominciano a dominare con un pressing alto e asfissiante che soffoca la costruzione avversari . Gli ultimi 20 minuti sono un assedio totale. La squadra spinge, attacca, costringendo gli avversari a difendersi con ordine e fortuna. Sfioriamo il gol come al 20': azione strepitosa iniziata da Castellengo che dal fondo mette una palla sulla testa del nuovo entrato Masi che però impatta di poco fuori con il portiere biancoverde ormai fuori causa. La gara si fa arcigna, d'altri tempi dove anche l' agonismo cresce un po' troppo, ma finisce in parità».
Alla fine sono stati decisivi i penalty: «Il nostri ragazzi si presentano ai rigori con una personalità impressionante: tutti i tiri sono perfetti, eseguiti con sicurezza, con convinzione, con cuore. Bellomo, già protagonista nel secondo tempo, si supera ancora: una parata decisiva, una firma indelebile sulla vittoria - concludono dal sodalizio sportivo nichelinese - Oltre al già citato Bellomo, veramente decisivo, ed a Cochior, monumentale in difesa e bravo per averci creduto fino alla fine sulla rete del pareggio Ottima partita di Beltramino, sempre ordinato e ben posizionato dietro è anche un' arma in più nelle ripartenze, e poi di Castellengo , bravo e roccioso e del "baby" Fazzalari, senza paura con gente più grande di lui e autore di un bel primo tempo von le serie sgroppate sulla fascia sinistra».

