CARMAGNOLA - Sta facendo molto discutere a Carmagnola il caso dei controlli sulla detenzione dei cani eseguiti dalle guardie zoofile di «Stop Animal Crimes Italia». Nei casi attenzionati i proprietari venivano diffidati dal detenere i cani in condizioni di isolamento, in condizioni igieniche insalubri e privi di idoneo riparo. In alcuni di questi luoghi erano passate le guardie zoofile convenzionate con il Comune, ragione per cui l’ente Stop Animal Crimes Italia ha inviato al sindaco di Carmagnola una nota in cui chiede di «valutare l’adozione di provvedimenti verso chi dovrebbe rappresentare la tutela degli animali e l’osservanza delle leggi a loro tutela ovvero accertamenti sull’operato delle guardie zoofile convenzionate».
Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore carmagnolese, Roberto Gerbino con un comunicato stampa: «Recentemente sono stato interessato da una campagna mediatica diffamatoria che ha fatto emergere una situazione di maltrattamento di animali che non mi riguarda - Le foto che girano sui social frutto di scadenti fotomontaggi, abbinano una mia immagine con cani e luoghi che non sono di mia proprietà. L’unico cane in mio possesso è Pluto, nero come il carbone attivo e sempre pronto al gioco, di sei anni regolarmente microchippato e con l’analisi del DNA effettuata. Pertanto considerato quanto spiacevolmente accaduto, mi riservo di procedere con azioni legali nei confronti di chi ingiustamente mi sta diffamando».

