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MONCALIERI - Nell’ultimo mese sono stati almeno una decina i furti tentati o riusciti nelle case e nelle villette della collina di Moncalieri, in particolare nell’area compresa tra le vie Cunioli Alti, Segantini e strada Ferrero di Cambiano. Un fenomeno che ha riportato al centro dell’attenzione un alleato spesso sottovalutato ma ancora molto efficace: il cane.

Negli ultimi quattro anni una sessantenne residente in zona ha subito ben 14 tentativi di furto. Un numero impressionante, che però nasconde un dato sorprendente: nessuno di questi è andato a segno. I ladri non sono mai riusciti a entrare in casa. Il motivo ha un nome preciso, Ares.

Ares è un Beauceron, un cane imponente, vigile e profondamente legato alla sua famiglia. Non è addestrato per attaccare, ma per difendere il suo territorio sì. In un’occasione, quando i ladri hanno rotto il vetro di una finestra e uno di loro ha infilato la mano per aprirla, il cane è intervenuto senza esitazioni. L’azione è stata così rapida e decisa da mettere in fuga la banda. Al rientro a casa, il segno del tentativo fallito era ancora lì, sul pavimento: macchie di sangue e i brandelli della mano del malvivente.

Al di là dell’episodio eclatante, la presenza di un cane rappresenta soprattutto un deterrente. I rumori, l’abbaiare improvviso, la percezione di non essere soli spingono spesso i malintenzionati a rinunciare. Non è solo questione di forza, ma di attenzione costante. In un periodo in cui la sicurezza preoccupa sempre di più, il cane si conferma non solo un compagno fedele, ma anche un guardiano silenzioso e insostituibile (foto d'archivio).