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NICHELINO - Correva spaesata lungo la tangenziale a Nichelino, stremata e terrorizzata, sotto gli occhi increduli degli automobilisti. Era novembre quando Gianfranca, una giovane agnellina, è diventata suo malgrado protagonista di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di persone. Il recupero, avvenuto grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori, ha evitato il peggio e ha dato inizio a una storia che oggi può finalmente dirsi a lieto fine.

Dopo i primi giorni di cure e di riposo, le condizioni di Gianfranca sono migliorate rapidamente grazie al sapiente intervento dello staff del Canc, il Centro Animali non Convenzionali, struttura dell'ospedale veterinario universitario dell'Università di Torino. La sua storia ha fatto il giro dei social, suscitando un’ondata di affetto, ma anche di preoccupazione: in molti temevano che, una volta ristabilita, potesse andare incontro al destino che spesso tocca agli animali da allevamento. Un timore che ha spinto numerosi utenti e associazioni animaliste a chiedere un futuro diverso per lei.

Quel futuro è arrivato. Per Gianfranca è stata scelta una famiglia che già vive in armonia con altri animali simili, considerati veri e propri compagni di vita. Un contesto sereno, lontano dal traffico e dai pericoli, dove l’agnellina ha potuto inserirsi senza difficoltà, accolta con curiosità e tranquillità dal piccolo gruppo che l’ha subito adottata. Oggi Gianfranca è in piena forma: salta, gioca e si gode una quotidianità fatta di fieno fresco e spazi sicuri. La sua fuga disperata, paradossalmente, si è trasformata nella sua salvezza.

L'altro giorno il Canc ha pubblicato una prima immagine dell'agnellina Gianfranca che ha trovato casa dalla signora Simona, con i suoi nuovi amici con i quali è subito andata d'accordo. Una storia che ricorda quanto, a volte, il destino possa cambiare direzione grazie all’attenzione e alla sensibilità delle persone.