MIRAFIORI - Da quasi una settimana le recinzioni del cantiere in strada Castello di Mirafiori, a pochi passi dal Mausoleo della Bela Rosin, sono crollate, lasciando scoperta un’area occupata da cumuli di macerie. Una situazione che, con il passare dei giorni, è ulteriormente peggiorata: nello spazio rimasto senza protezioni si sono infatti accumulati rifiuti di ogni genere, trasformando il luogo in una discarica a cielo aperto.
Il problema ha fatto scattare numerose segnalazioni da parte dei residenti di questo tratto della periferia sud di Torino, preoccupati sia per il degrado sia per le possibili conseguenze in termini di sicurezza. In passato, proprio in quel punto, a ridosso del fiume Sangone, sorgeva una baraccopoli, successivamente smantellata in vista di un futuro progetto di riqualificazione. Oggi, però, alle strutture rimosse si sono aggiunti nuovi rifiuti, tra cui – secondo quanto segnalato dagli abitanti – anche alcune bombole del gas, elemento che ha alimentato ulteriormente l’apprensione nel quartiere.
Il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi, si è subito interessato della criticità, avvisando l’assessore Francesco Tresso e la Divisione Verde Pubblico della Città che dovrebbe intervenire a stretto giro per il ripristino e bonifica dell'area. In zona sono partiti anche i lavori (inseriti nel pacchetto delle opere di compensazione legate al termovalorizzatore e finanziati con risorse europee) per la riqualificazione delle sponde del fiume Sangone all’interno del cosiddetto parco Piemonte, con l’obiettivo di realizzare una nuova pista ciclabile e un percorso naturalistico pensato per rendere la zona più fruibile e accogliente per residenti e visitatori. Il progetto prevede anche la definizione di un piano di cura e manutenzione delle mura del vecchio castello del quartiere Mirafiori.


