TORINO SUD - Primo significativo break in questa torrida estate 2026. Oggi, 20 agosto, sarà l'ultimo giorno di una prolungata ondata di calore iniziata alla fine del mese scorso.
«Questo lungo periodo con temperature superiori alla norma ha portato l’estate meteorologica 2026 (giugno, luglio e agosto) a collocarsi temporaneamente davanti al 2003 per quanto riguarda le temperature medie per il Piemonte, quando mancano ancora una decina di giorni alla fine del mese. Nel pomeriggio odierno ci saranno ancora condizioni di tempo prevalentemente soleggiato, con temperature al di sopra della climatologia. Tuttavia, già in serata si svilupperanno temporali sul Canavese e sulle valli di Lanzo in successivo movimento verso la bassa Val Sesia e il Verbano, con possibilità di locali grandinate di medie dimensioni e forti raffiche di vento - spiegano da Arpa Piemonte - Nei prossimi due giorni è previsto un sensibile calo termico di circa 5-6°C a causa di una saccatura atlantica che convoglierà intensi flussi umidi da sudovest sul Piemonte».
«Nella giornata di domani sono attesi infatti nubifragi sul settore centro-settentrionale e precipitazioni deboli o moderate diffuse sul resto della regione, in particolare al pomeriggio. Il cielo dovrebbe essere nuvoloso già in mattinata; in caso di maggiore soleggiamento le precipitazioni potranno localmente avere un carattere più temporalesco, con grandine e ventilazione sostenuta - aggiungono da Arpa Piemonte - Dopodomani la saccatura si unirà a una depressione secondaria in movimento dalle isole Baleari verso la Corsica: in questa giornata sono attesi intensi fenomeni temporaleschi sull'Appennino in mattinata e fino al primo pomeriggio; altrove le precipitazioni avranno carattere più debole e sparso. A breve e medio termine non sono previste per il momento nuove ondate di calore sul Piemonte».
In considerazione del quadro meteorologico previsto, il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha emesso un’allerta gialla per temporali, per oggi e domani, con i principali effetti sul territorio caratterizzati da locali allagamenti, caduta alberi, fulminazioni ed isolati fenomeni di versante, sui settori alpini del Verbano e Biellese (zone A e B) e per le aree di pianura del novarese (zona I).

