Quattro palazzine di quattro piani, un supermercato e locali ad uso servizi. Il progetto della riqualificazione della ex Dea può partire e il cantiere, di fatto, è già iniziato. E' stato firmato il permesso di costruire, attraverso l'accordo tra Comune e proprietà dell'area che chiude una vicenda annosa e che ha rischiato più volte di far cadere l'amministrazione Montagna. Addio a uno dei buchi neri della città, ma sulle sue ceneri non nascerà un altro polo industriale, bensì case e attività commerciali.

Ieri davanti allo stabilimento si sono viste le prime ruspe: il cantiere sta per essere formalmente aperto e i lavori possono iniziare. E' stato anche il giorno del Tar, in merito al ricorso fatto dalla proprietà sul comportamento del consiglio comunale che, secondo i privati, non avrebbero preso una posizione definita sul progetto di riqualificazione. Il tribunale ha preso atto che il consiglio, attraverso gli atti conseguenti, ha poi dato la sua opinione.

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