MONCALIERI - E' stato sgomberato il capannone abbandonato di via Moncenisio 5 a Moncalieri, diventato riparo per senzatetto e disperati. All’interno dello stabile sono stati trovati quattro uomini e una giovane donna, tutti stranieri tra i 30 e i 55 anni. Solo la donna, classe 1985, risultava in regola con i documenti. La fabbrica, di proprietà privata, era già stata oggetto di prescrizioni per motivi di sicurezza e rischio strutturale. Nonostante gli interventi, nuovi accessi sono stati aperti nel tempo, trasformando lo stabile in un simbolo di degrado. Ora la proprietà è stata nuovamente sollecitata a chiudere definitivamente ogni varco. Ora i cancelli sono stati chiusi con lucchetti e catene, le porte sbarrate da reti metalliche saldate per impedire nuovi ingressi.
«A Borgo San Pietro non arretriamo di un centimetro. Perché da troppo tempo il quartiere vive situazioni di degrado, spaccio, occupazioni abusive e comportamenti che mettono a rischio la sicurezza pubblica - scrive sui social il sindaco Paolo Montagna - come Comune di Moncalieri non abbiamo mai fatto finta di niente e non intendiamo abituarci all’illegalità».
«Lo sgombero dell’ex fabbrica dismessa di via Moncenisio - diventata rifugio abusivo - è stato un intervento doveroso, realizzato dalla Polizia Locale di Moncalieri, guidata dal comandante Davide Orlandi, con il supporto di Owen, il cane antidroga - aggiunge il sindaco - quegli spazi non possono essere tollerati come zone franche di illegalità e degrado. Lo diciamo senza ipocrisie: chi delinque va allontanato; chi è fragile va aiutato, ma nel rispetto delle regole. Borgo San Pietro non è terra di nessuno. È un quartiere di famiglie, lavoratori, anziani, giovani. Ed è nostro dovere – e lo faremo – difenderlo e valorizzarlo, giorno dopo giorno».

