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ORBASSANO - Poirino, Orbassano, Volvera, None. Poi altri colpi identici a Robassomero, Druento, fino a Volpiano. Capolinea per la banda dei bancomat: tre malviventi sono stati arrestati dopo l'ultimo assalto all'Unicredit di Volpiano. Bottino 10 mila euro. Le indagini hanno portato all’arresto di tre pregiudicati «pendolari» della provincia di Foggia, considerati esperti in questo tipo di assalti.

Sono stati fermati in un alloggio di Torino nord, usato come base, dopo il colpo di Volpiano ma, come detto, è probabile siano gli autori di altri furti simili, compresi quelli di Poirino e Orbassano.

La tecnica utilizzata consiste nell’inserire un congegno esplosivo in una fessura dell’Atm, provocando una deflagrazione capace di distruggere lo sportello. Il nome “marmotta” deriva dal sibilo emesso poco prima dell’esplosione, simile al fischio del roditore. Secondo gli investigatori, la banda potrebbe essere responsabile anche di altri episodi avvenuti nel torinese, dove i danni agli edifici bancari sono stati ingenti.

Non si esclude inoltre il coinvolgimento di complici locali, che avrebbero fornito supporto logistico e informazioni utili. Il fenomeno degli assalti ai bancomat resta dunque una sfida aperta per le forze dell’ordine, che continuano a indagare su una rete organizzata e ben strutturata, capace di colpire con estrema rapidità e coordinazione.