"Ha finito di soffrire". Un biglietto appoggiato sul comodino, vicino al martello usato per uccidere la figlia, che prova come il gesto estremo di Maria Capello sia stato spinto dalla volontà di proteggere la sua Silvia da un futuro incerto. Quella grave malattia cerebrale che l'aveva resa disabile totale fin dalla nascita, preoccupava e non poco l'anziana madre. La stanchezza per una vita di difficoltà e sacrifici, l'età che avanzava e la paura di lasciare da sola al mondo quella figlia non autosufficiente, l'ha spinta all'omicidio. E nel biglietto trovato dai carabinieri durante gli accertamenti, c'è tutta la conferma dell'amore di una madre e del tentativo (tragico) disperato di proteggere la sua unica figlia, una volta che non ci sarebbe più stata lei.  

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