POIRINO - La procura di Roma ha avviato un’indagine sulla morte dei cinque sub italiani deceduti ieri durante un’immersione alle Maldive. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, attendono la relazione ufficiale del consolato italiano per fare luce sulla tragedia costata la vita a Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal, a Muriel Oddenino (nella foto), la ricercatrice 31enne di Poirino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri. I cinque partecipavano a un’immersione in una grotta che si estende fino a circa 60 metri di profondità, un’operazione considerata particolarmente complessa anche per sub esperti.
Secondo quanto comunicato dalla Maldives National Defense Force, le operazioni di ricerca e recupero sono state definite “ad alto rischio”. Sul posto sono impegnati sommozzatori specializzati, mezzi navali e supporto aereo, mentre le condizioni meteorologiche avverse, con forti venti e allerta gialla, stanno rendendo ancora più difficili gli interventi.
Sulle cause dell’incidente, al momento, non esistono certezze. «È difficile fare ipotesi», ha spiegato l’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, sottolineando che solo il recupero dei corpi e delle attrezzature, compresi strumenti come gli orologi subacquei, potrà fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto. Cordoglio è stato espresso anche dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha parlato di «una tragedia che colpisce per le dimensioni» e che ha coinvolto persone esperte e preparate.


