Il presidente del Consiglio regionale, con l'assessore regionale agli Affari legali (delegato dal presidente), ha sottoscritto questa mattina, presso la sede del Tribunale, il "Protocollo di collaborazione su interventi regionali per il sostegno al percorso di uscita dal sovraindebitamento tra la Regione Piemonte e il Tribunale di Torino".
Un atto che segna la cooperazione tra Giunta, Consiglio regionale e Tribunale per arginare questo fenomeno che colpisce particolarmente i piccoli imprenditori e le persone che perdono il lavoro e che ha avuto una recrudescenza a causa della crisi economica, conseguenza della pandemia da Covid-19.
Il presidente dell’Assemblea legislativa ha rilevato che l’emergenza sanitaria ha sicuramente acutizzato il rischio di usura e sovraindebitamento, un compito che tocca alle istituzioni per rafforzare l’azione per la prevenzione e il contrasto delle condotte criminose. La firma di oggi rappresenta una risposta concreta che avvia un forte processo di collaborazione interistituzionale in materia.

L’assessore ha spiegato che la collaborazione tra Regione e Tribunale, che era rimasta sospesa e incompiuta dalla scorsa legislatura, è la dimostrazione della attenzione concreta ai tanti imprenditori a rischio sovraindebitamento che sarebbero altrimenti preda di usurai e mafie. Grazie al protocollo viene sbloccata la possibilità per la Regione di concedere un contributo a fondo perduto a sostegno del percorso di uscita dal sovraindebitamento. L’importo può essere compreso tra un minimo 1.500 e un massimo 4.000 euro. È previsto pure un finanziamento agevolato a sostegno del percorso di uscita dallo stato di sovraindebitamento tra un minimo di 5.000 e un massimo di 15.000 euro.

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