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TORINO - Al fine di fornire un’indicazione preliminare sullo stato di qualità dell’aria nell’anno appena passato sul territorio regionale, Arpa ha condotto una valutazione sui dati relativi al biossido di azoto e particolato PM10 misurati nel 2025.

I livelli di concentrazione del biossido di azoto (NO₂) hanno fatto registrare una netta diminuzione nel corso degli ultimi decenni, trend che prosegue tutt’ora. In particolare nel 2025 per il biossido di azoto si è conseguito per la prima volta il rispetto su tutto il territorio regionale del valore limite della media annuale per la protezione della salute, stabilito dal D.Lgs. 155/2010.

L’analisi dei dati del particolato atmosferico evidenzia concentrazioni medie annuali di PM10 in linea con l’anno 2024 mentre le giornate di superamento del valore limite giornaliero del PM10 sono in netto calo rispetto a quelle degli anni precedenti. In particolare, il numero di giornate massimo consentito (35 giorni/anno) con concentrazioni superiori al valore limite di 50 µg/m3, è stato rispettato in 29 punti misura su 33 valutati rispetto ai 25 punti del 2024 e ai 30 del 2023.

La relazione preliminare fa riferimento a dati provvisori che devono ancora essere sottoposti a tutti i livelli di validazione previsti dalle procedure del Sistema di Gestione Integrato dell’Agenzia e pertanto seguiranno ulteriori approfondimenti a valle della validazione dei dati oggetto di analisi.

Per la prima volta, in tutte le stazioni della rete regionale si registra il rispetto del valore limite annuale di 40 microgrammi per metro cubo. I valori più elevati, ma sempre al di sotto dei limiti di legge, si sono registrati nelle aree a maggior traffico dell'agglomerato torinese: 39 a Torino Rebaudengo, 35 alla Consolata, 33 a Settimo Torinese, 31 a Collegno e Carmagnola.

Per il particolato PM10 il trend è positivo, i in linea con l'andamento di riduzione degli ultimi anni. Tra i capoluoghi di provincia, le concentrazioni più basse si registrano nella stazione di Verbania. Nella gran parte dei punti di monitoraggio si è registrata una netta riduzione rispetto agli anni precedenti delle giornate di sforamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo (tollerabile fino a 35 volte l'anno), con il limite giornaliero che è stato rispettato in 29 stazioni su 33 (erano 25 nel 2024). Sebbene permangano superamenti, infatti, il numero di stazioni che presentano criticità si è dimezzato: erano 8 nel 2024 e sono diventate 4 nel 2025, tutte localizzate nell'area torinese. In particolare, a Settimo si sono registrati 48 superamenti rispetto ai 68 del 2024, a Torino Rebaudengo 39 rispetto ai 55 del 2024, a Vinovo 38 superamenti rispetto ai 55 del 2024. Sensibili miglioramenti rispetto al 2024 si registrano a Ivrea (22 superamenti in meno), Settimo Torinese (- 20), Vinovo (-19), Torino Rebaudengo (- 16), Torino-Rubino (-10).