VINOVO - Automobilisti con il «piede pesante» e una strada di città trasformata in una pista di formula uno. Si tratta di via Stupinigi a Vinovo, dove Sandra Casazza, la titolare di una storica tabaccheria del posto, si è impegnata in prima persona per la messa in sicurezza della via, promuovendo una raccolta firme ad hoc.
«Corse folli a qualsiasi ora del giorno e della notte: basta pericoli in via Stupinigi - scrive sui social la promotrice dell'iniziativa - Chi passa da via Stupinigi a Vinovo lo sa bene: quella strada è diventata una pista da lancio. Sono lì dietro al bancone da quasi 15 anni. Ho visto cose che i miei occhi non vorrebbero mai aver visto. Anche delle tragedie e una quotidianità fatta di paura per chiunque debba semplicemente attraversare la strada o rimettersi in marcia. Sono passati anni, mesi ma nulla è cambiato. Le banchine continuano a essere occupate da mezzi pesanti in sosta per lunghi periodi, che azzerano la visuale e rendono l'immissione in strada un vero e proprio terno al lotto. Le auto sfrecciano a velocità folli e la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti è ridotta a zero. Non possiamo aspettare che succeda altro. Non possiamo girarci dall'altra parte. Per questo motivo, ho deciso di lanciare una raccolta firme ufficiale».
E' un appello accorato quello della commerciante di Vinovo: «Chiediamo a chi di dovere, a chi ha il potere e il dovere di intervenire, di prendere provvedimenti seri e immediati. Bisogna regolamentare e liberare le banchine dalla sosta selvaggia dei mezzi pesanti che bloccano la visibilità. Adottare misure efficaci per il controllo e la riduzione della velocità su tutto il tratto. Questo negozio è la mia casa e voi siete la mia famiglia. E una famiglia si difende. Fai sentire la tua voce: passa in tabaccheria a firmare. Ogni singola firma è un pezzetto di sicurezza in più per tutti noi. Si può anche farlo da casa. Basta scrivere firmo e sottoscrivo l'allegato pubblicato da Casazza Sandra sicurezza stradale a Vinovo con nome e cognome, il numero di documento d'identità e la firma e inviarmelo. Grazie di cuore».

