CARMAGNOLA - Il Comune di Carmagnola, in collaborazione con Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, promuove nel mese di novembre 2026 “Legalità in Comune”, un programma di incontri, spettacoli teatrali e iniziative educative dedicato alla sensibilizzazione sui temi della legalità, del contrasto alle mafie e alla corruzione e della responsabilità civica.
La rassegna propone sette appuntamenti dal 6 al 30 novembre, alcuni aperti a tutta la cittadinanza e altri rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza dei fenomeni mafiosi, stimolare il pensiero critico e rafforzare la consapevolezza del ruolo che ogni cittadino può svolgere nella difesa dei valori democratici.
L'iniziativa prosegue il percorso di collaborazione avviato negli anni scorsi tra l'Amministrazione comunale e Avviso Pubblico, che ha già portato a Carmagnola incontri pubblici, rappresentazioni teatrali, testimonianze e attività formative rivolte alle giovani generazioni. Un impegno che intende coinvolgere la comunità attraverso linguaggi differenti, dalla letteratura al teatro, dall'approfondimento dei fenomeni criminali al confronto diretto con gli studenti, per affrontare temi complessi e di grande attualità.
La rassegna è finanziata attraverso gli stanziamenti del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, proposto da Avviso Pubblico che siede al tavolo del Ministero dell’Interno che si occupa del fenomeno.
IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI
Il calendario si apre venerdì 6 novembre, alle ore 21:00, presso l'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo Carmagnola 1, in corso Sacchirone, con un appuntamento di Aperilibro ragazzi, realizzato in collaborazione con il Gruppo di Lettura e destinato agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Lo scrittore Daniele Aristarco presenterà il libro “Storia di Lia”, dedicato alla vicenda di Lia Pipitone, una ragazza che si ribellò alla mafia.
Giovedì 19 novembre, alle ore 20:30, presso il Salone Antichi Bastioni, in piazza Antichi Bastioni, sarà proposto lo spettacolo teatrale “Sangue. Storia d'amore e 'ndrangheta”, di e con Gianmarco Busetto, con la regia dello stesso Busetto e di Enrico Tavella.
Lo spettacolo è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e della figlia Denise Cosco, una madre e una figlia che hanno scelto di ribellarsi alla logica mafiosa. Lea, proveniente da una famiglia legata alla 'ndrangheta, decide di rinnegare i principi di violenza, vendetta e obbedienza sui quali è cresciuta, consapevole di mettere a rischio la propria vita pur di garantire alla figlia un futuro diverso. Una storia di coraggio, amore e ricerca della libertà, che racconta la forza di due donne determinate a sottrarsi a un destino imposto dalla criminalità organizzata. Lo spettacolo è a ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Venerdì 20 novembre sono previsti due appuntamenti. Alle ore 9:00, presso il Salone Antichi Bastioni, si svolgerà la lezione-spettacolo teatrale “Lea e Denise. Una madre e una figlia contro le mafie”, a cura di Gianmarco Busetto. L'iniziativa, dedicata alla storia di Lea Garofalo e Denise Cosco, è destinata agli studenti delle classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di secondo grado.
In serata, alle ore 21:00, presso la Biblioteca Civica Rayneri-Berti, in via Ferruccio Valobra 102, si terrà la presentazione del report “NON È ALTROVE. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte”, in collaborazione con Libera Piemonte e il presidio carmagnolese “Il Karma di Ulysses”. L'incontro offrirà un'occasione di approfondimento sui fenomeni mafiosi e corruttivi in Piemonte e sul ruolo della responsabilità civica nella prevenzione e nel contrasto dell'illegalità. Un momento di conoscenza e confronto per comprendere come le mafie non siano una realtà lontana, ma un fenomeno che riguarda anche il territorio piemontese. L'ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Martedì 24 novembre, alle ore 11:00, presso il Salone Antichi Bastioni, si svolgerà l'incontro “Le mafie in Piemonte”, destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L'appuntamento sarà dedicato all'approfondimento della presenza delle organizzazioni criminali sul territorio regionale e alla sensibilizzazione delle giovani generazioni sui rischi delle infiltrazioni mafiose.
Giovedì 26 novembre, alle ore 20:30, presso il Salone Antichi Bastioni, sarà presentato lo spettacolo teatrale “INNESCO. Storie di gente sotto tiro, storie di gente come noi”, un racconto teatralizzato a cura di Irene Mesturino e Girolamo Angione. Lo spettacolo, con la regia di Stefano Fiorillo, vede la partecipazione di tre attori della Compagnia Torino Spettacoli e di due Germana Erba's Talents. Ispirato al rapporto annuale di Avviso Pubblico, lo spettacolo porta l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali e sul valore dell'impegno civile, invitando a riflettere sulla difesa delle istituzioni democratiche e sulla responsabilità collettiva nel contrasto all'illegalità. L'ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
La rassegna si concluderà lunedì 30 novembre, alle ore 9:00, presso il Salone Antichi Bastioni, con una nuova rappresentazione dello spettacolo “INNESCO. Storie di gente sotto tiro, storie di gente come noi”, questa volta destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il sindaco Ivana Gaveglio dichiara: “Con questa nuova iniziativa rinnoviamo il nostro impegno nella promozione della cultura della legalità e nella sensibilizzazione sui rischi delle mafie e della corruzione. Crediamo sia fondamentale coinvolgere tutta la comunità, con particolare attenzione alle giovani generazioni, offrendo occasioni di conoscenza e riflessione attraverso linguaggi diversi, dal teatro agli incontri di approfondimento. Educare alla legalità significa contribuire a formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare ogni forma di illegalità e di partecipare attivamente alla vita democratica”.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura Alessandro Cammarata dichiara: “Promuovere il Mese della Legalità a Carmagnola significa dare continuità a un impegno civile e istituzionale che considero prioritario fin dal primo giorno del mio mandato. Come amministratore locale e vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, sperimento quotidianamente quanto sia importante non abbassare mai la guardia di fronte alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose, fenomeni radicati anche al Nord e in Piemonte. Questa rassegna, che ho fortemente voluto e ideato, nasce per scuotere le coscienze e offrire alla nostra comunità strumenti di conoscenza e comprensione del presente. La scelta di utilizzare l'arte, il teatro civile e il confronto risponde alla convinzione che la cultura sia un potente antidoto contro il silenzio, l'indifferenza e la paura. Coinvolgere le scuole e le nuove generazioni, attraverso storie di coraggio e impegno civile, significa contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Il finanziamento ottenuto attraverso il Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori testimonia che le istituzioni non lasciano soli chi si batte sul campo. Carmagnola ribadisce così con forza da che parte stare: dalla parte dei diritti, della dignità e della legalità vissuta ogni giorno”.
Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico, dichiara: “Siamo orgogliosi di rinnovare la nostra collaborazione con il Comune di Carmagnola, un Ente che da anni dimostra una straordinaria sensibilità e concretezza sui temi della legalità e della trasparenza. La rassegna, anche quest'anno, rappresenta un'occasione preziosa per parlare direttamente ai giovani ma anche alla cittadinanza intera, unendo la memoria delle vittime innocenti di mafia alla consapevolezza civile. Portare sui territori spettacoli, presentazioni e momenti di confronto significa fare anticorruzione attiva, sostenendo chi ogni giorno difende i valori della Costituzione e la democrazia nei nostri Comuni”.


