NICHELINO - C'è stato un po' di Nichelino e Torino sud alle recentissime elezioni di metà mandato (le celebri Midterm Elections) che si sono tenute lo scorso 3 novembre 2026 negli Stati Uniti. Un voto atteso e in programma ogni quattro anni, due anni dopo le presidenziali. Le urne americane hanno sancito il successo del Partito Democratico che ha conquistato il controllo sia della Camera che del Senato. A seguire da vicino la vittoria dei "blu" c'erano Valentina Cera, consigliera regionale nichelinese di Alleanza Verdi Sinistra, e Alessandro Azzolina, assessore del Comune di Nichelino e coordinatore di Avs Torino Sud.
Azzolina e Cera hanno partecipato in prima persona alla campagna elettorale di Alexandria Ocasio-Cortez, la dem rieletta alla Camera per il quinto mandato e considerata ora tra i potenziali prossimi candidati Democratici alla Casa Bianca. «Ci sono notti che ti restano dentro per sempre. Notti in cui senti che qualcosa di grande sta accadendo, che la Storia sta cambiando direzione e che, per una volta, hai il privilegio di esserci proprio dentro - ha commentato sui social Alessandro Azzolina - Questa notte arriva dopo giorni e sere passati a bussare alle porte del Bronx e del Queens, a fare campagna elettorale fino all’ultimo minuto, insieme a persone straordinarie che non hanno mai smesso di credere nella possibilità di cambiare le cose. Attraversare questa notte insieme a Valentina Cera, compagna di vita politica e amica di sempre, allo straordinario e amorevole team di Alexandria Ocasio-Cortez e alla stessa Alexandria Ocasio-Cortez, mi ha ricordato una cosa: nessuna notte è così lunga da impedire all’alba di arrivare. E quell’alba, questa volta, ho avuto il privilegio di abbracciarla, di parlarci, di guardarla negli occhi. Ha il volto, il coraggio, la forza e l’empatia di una giovane donna latina che si chiama Alexandria Ocasio-Cortez. Una donna capace di farci immaginare che un altro mondo non sia soltanto necessario, ma davvero possibile. E' stata un' esperienza incredibile, che ci porteremo dentro per tutta la vita. Ancora qualche giorno e torneremo in Italia. Con tante cose da raccontare, ancora di più da imparare e soprattutto con una speranza enorme da trasformare in impegno collettivo. E quell’abbraccio, che per me vale molto più di mille parole, voglio portarlo a tutte e tutti voi. Perché la speranza non conosce confini. E il futuro, ancora una volta, possiamo costruirlo insieme».
«Dopo giorni passati a bussare alle porte del Bronx e del Queens, a camminare per chilometri, a fare campagna elettorale insieme alle persone straordinarie dello staff di Alexandria Ocasio-Cortez, io e Alessandro Azzolina abbiamo vissuto qualcosa che difficilmente dimenticheremo - ha scritto Valentina Cera su Facebook - Abbiamo passato la notte elettorale con AOC. Insieme a lei, a guardare i risultati arrivare, uno dopo l’altro. E poi gli abbracci, le lacrime, l’emozione incontenibile. Mentre sugli schermi prendeva forma un’onda blu capace di ribaltare gli equilibri politici americani. I Democratici conquistano il Senato e hanno una maggioranza schiacciante alla Camera. Un risultato che segna una durissima sconfitta politica per Trump e apre una fase completamente nuova. E Alexandria? Nel suo Bronx e nel suo Queens viene rieletta con quasi l’80% dei voti. Una vittoria enorme, che rafforza il suo ruolo di riferimento per una nuova generazione della sinistra democratica e socialista americana. Ma questa notte, per noi, non è stata soltanto una notte di risultati elettorali. È stata una notte di speranza. Perché abbiamo visto da vicino che cosa significa organizzare le persone, costruire comunità, trasformare la rabbia in partecipazione e la paura in coraggio. Abbiamo visto una politica che non rinuncia a essere radicale, popolare, femminista, ecologista. Una politica che non ha paura di parlare di socialismo e giustizia sociale. E abbiamo avuto anche la possibilità di chiedere ad Alexandria di venire a Roma, in Italia, per incontrare i progressisti italiani. Perché oggi più che mai sentiamo il bisogno di costruire legami internazionali. Di unire le nostre battaglie, di immaginare una nuova Internazionale capace di attraversare confini e oceani. Di opporre alla chiusura dei nazionalismi la forza della solidarietà tra i popoli».
«Non sappiamo ancora dove porterà questa notte. Ma sappiamo che qualcosa di importante è successo. Forse abbiamo assistito all’inizio della fine dell’incubo trumpiano. Certamente abbiamo visto che un mondo diverso è ancora possibile - ha concluso Cera - Siamo partiti dall’Italia con due zaini, tante convinzioni e un sogno politico che sembrava quasi impossibile da vivere. Torniamo con gli occhi pieni di emozione, il cuore che scoppia e una quantità enorme di cose da raccontare, da portare nelle nostre città, nelle nostre lotte, nella nostra sinistra. Il nostro sogno politico americano, per qualche giorno, è diventato realtà. E la cosa più bella è che non vogliamo lasciarlo qui. Vogliamo portarlo a casa. Vogliamo organizzare la speranza. Dal Bronx all’Italia, con tutta la forza che abbiamo. Le barricate non hanno confini».


