CARMAGNOLA - Sarebbe a rischio la situazione lavorativa alla Teksid di Carmagnola. L'allarme arriva dai rappresentanti sindacali che chiedono un urgente incontro alla direzione dell'azienda.
«Lunedì 6 luglio il coordinamento RSA della Teksid di Carmagnola ha ribadito le preoccupazioni, già espresse più volte in precedenza, sullo stato di criticità che interessa lo storico stabilimento - spiegano il segretario generale di Fim Cisl Rocco Cutrì e il segretario Igor Albera, referente Fim Cisl per il settore automotive - Il contesto presenta un peggioramento continuo, non rimediato da una gestione ritenuta inadeguata. I rappresentanti sindacali denunciano un progressivo degrado che coinvolge diversi aspetti aziendali, dalla sicurezza alla organizzazione del lavoro. Sottolineano giustamente come gli errori manageriali del recente passato non possano ricadere sui lavoratori determinando situazioni drammatiche».
«Questa crisi si colloca in un momento storico particolarmente difficile per il contesto industriale e delicato dal punto di vista delle strategie del Gruppo Stellantis - concludono Cutrì e Albera - Occorre compiere tutte le azioni necessarie per salvare lo stabilimento carmagnolese e tutelare i suoi quasi 600 lavoratori (che salgono a oltre 900 con somministrati e manodopera proveniente da altri stabilimenti). A questo proposito riteniamo necessario un incontro territoriale di chiarimento sulla situazione e sulle prospettive future».

