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TORINO - Presentato ieri nel corso di una visita al deposito Gtt Gerbido a Torino il completamento di una serie di interventi a supporto del percorso di transizione energetica e sostenibilità ambientale intrapreso dall’azienda, che ha registrato una forte accelerazione nei mesi recenti. Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato di produzione e accumulo di energia fotovoltaica e consente di massimizzare i benefici ambientali ed economici, anche grazie soluzioni di gestione intelligente per la ricarica dei mezzi elettrici.

«Il contesto macroeconomico attuale ci pone di fronte a sfide senza precedenti: l'impennata dei costi energetici e, in particolare, il persistente caro gasolio gravano pesantemente sui bilanci del trasporto pubblico locale, rendendo non più rimandabile un cambio di paradigma – ha sottolineato il Presidente di Gtt Antonio Fenoglio – in questo scenario critico, l'efficienza energetica e l'autonomia produttiva non sono solo scelte ecologiche, ma necessità industriali per garantire la sostenibilità del servizio. Il completamento dell’impianto integrato del Gerbido dimostra l’impegno concreto e determinato di Gtt nel guidare la transizione energetica verso una flotta totalmente elettrica. Produrre e accumulare la propria energia pulita significa proteggere l'azienda dalle volatilità del mercato dei combustibili fossili, abbattere le emissioni in città e reinvestire i risparmi sulla qualità del servizio per i cittadini».

«L'intervento realizzato al deposito Gerbido dimostra come la transizione ecologica a Torino si traduca in azioni capaci di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e qualità del servizio – ha dichiarato l’assessora alla Mobilità e alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta – grazie ai fondi Pnrr e in linea con l'indirizzo della Città, Gtt sta completando il rinnovo della flotta e lavora parallelamente all'estensione delle infrastrutture di ricarica. L’obiettivo prioritario è migliorare l’affidabilità del servizio per i cittadini, riducendo i consumi e migliorando la qualità dell’aria nei nostri quartieri. La produzione locale di energia da fonti rinnovabili e l’integrazione con sistemi di accumulo consentono inoltre di ottimizzare l’utilizzo delle risorse. Torino continua così a investire in una mobilità sempre più moderna, efficiente e a basse emissioni».

Gli interventi hanno beneficiato di fondi pubblici erogati nell’ambito del Pnrr, che nel complesso hanno finanziato l’acquisto di 248 veicoli elettrici e la realizzazione di 243 punti di ricarica presso i depositi aziendali ed i capolinea. Il valore degli investimenti sugli impianti al deposito Gerbido – fotovoltaico e Bess – è stato pari a circa 3,5 milioni di euro. L’impianto fotovoltaico entrato in funzione ad aprile 2026 completa la copertura del deposito e arriverà a produrre in un anno circa 800’000 kWh (chilowattora) di elettricità a zero emissioni, pari ai consumi annuali di 300 famiglie. In termini di emissioni, il nuovo impianto evita il rilascio di 280 tonnellate di anidride carbonica ogni anno: pari alla Co2 assorbita mediamente da 2300 platani. Un’ulteriore estensione dell’impianto sarà possibile grazie alla richiesta di finanziamento sottoposta al Ministero per la realizzazione di pensiline a copertura delle colonnine di ricarica dei bus elettrici presenti ora sul piazzale.

La seconda parte dell’impianto consiste in un sistema di accumulo elettrochimico (Bess - Battery Energy Storage System) con la capacità di 4.500 kWh (chilowattora). I due sistemi lavorano in modo sinergico. L’energia prodotta dal fotovoltaico è completamente destinata alla ricarica dei bus elettrici. In sintesi: nel ciclo diurno, in presenza di sole l’impianto fotovoltaico fornisce direttamente l’energia alle colonnine, mentre l’eccedenza prodotta viene immagazzinata nel sistema di accumulo e riutilizzata per rifornire i bus elettrici durante la notte, con un significativo ritorno economico per Gtt rispetto all’acquisto dal distributore. Il deposito è dotato di 25 colonnine di ricarica doppie da 120 kw, per un totale di 50 punti di attacco, che consentono la ricarica simultanea di due bus.

A maggio 2026, Gtt impiega 313 mezzi elettrici, pari al 40% del totale. Presso il deposito Gerbido sono presenti 79 bus elettrici Byd 12 metri. Complessivamente, nel 2024 l’età media della flotta Gtt - elettrico e non - era di 8,6 anni, in linea con quella dei principali operatori italiani del trasporto pubblico locale. Gli investimenti hanno ridotto significativamente l’età media dei mezzi, che nel 2025 è passata a 6,5 anni ed entro il 2026 scenderà a 5,4 anni. Questo valore risulta nettamente inferiore rispetto alla stima dell’età media nazionale del parco autobus italiano, 9,4 anni.