MIRAFIORI - Nubi all'orizzonte sul futuro dello stabilimento di Stellantis a Mirafori. La comunicazione di due ulteriori fermate produttive (17 e 20 Luglio) aumentano la preoccupazione in merito alle reali prospettive per l’anno 2026. Fim-Cisl Torino e Canavese alza la voce e chiede risposte per i lavoratori e le lavoratrici.
«Sono decisamente insufficienti le rassicurazioni fornite dai manager aziendali in occasione dell’incontro al MIMIT (del 14 luglio) - spiegano il segretario generale Rocco Cutrì e il segretario Igor Albera, referente del settore automotive per Fim Cisl - Per garantire una prospettiva reale bisogna porre rimedio alle criticità che stanno determinando il deficit nella fornitura dei motori e valutare seriamente l’introduzione di un prodotto in supporto alle produzioni attuali».
«E’ vero che a Mirafiori sono nate e cresciute nuove realtà negli ultimi anni ed è vero che hanno prospettive di sviluppo ma non possiamo prescindere dalla centralità della Carrozzeria come risorsa primaria e di vitale importanza - concludono Cutrì e Albera - Indispensabile anche tutelare i molti giovani somministrati che si trovano attualmente in una situazione di incertezza. Rappresentano una risorsa irrinunciabile per mantenere in funzione gli impianti e sono ormai integrati nei cicli produttivi. Ci auguriamo di ricevere presto rassicurazioni in merito».

