MIRAFIORI - Non tutto è andato per il verso giusto oggi, lunedì 2 febbraio 2026, per il rientro di più di mille operai in casa Stellantis a Mirafiori per l'avvio della produzione della nuova 500 ibrida. I consiglieri regionali di Avs, Alice Ravinale e Valentina Cera, attaccano l'azienda.
«Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla inconsistenza dell'annunciato rilancio della produzione di Stellantis a Torino, la mattinata di oggi è la rappresentazione plastica dei piani di Stellantis - spiegano Ravinale e Cera - 1.200 operai rientravano oggi da una lunga cassa integrazione per l'avvio della produzione della 500 ibrida, unico nuovo modello portato a Torino grazie alla mobilitazione di sindacati, lavoratrici e lavoratori: incredibilmente, la linea però non era pronta e gli operai hanno trovato i cancelli ancora chiusi. Secondo gli impegni, la linea doveva partire a novembre 2025: siamo a febbraio, non si è ancora pronti e ai lavoratori che hanno da anni lo stipendio decurtato è toccata anche questa beffa».
«Intanto, nelle stesse ore, all'Unione Industriale andava in scena l'ennesima prova del disinteresse di Stellantis per l'Italia, con l'incontro con gli imprenditori dell'indotto invitati a seguire Stellantis in Algeria. Tutto fuorché un affare per le imprese dell'indotto, posto che l'invio di componentistica in Algeria prevede una compressione dei costi di produzione che impoverirà la nostra economia. Peraltro, lo stesso film lo abbiamo già visto pochi anni fa sulla Serbia: produttori invitati a seguire Stellantis, con un business che non è mai decollato - concludono Cera e Ravinale - Continuiamo a dire che servono più modelli e piani industriali di lungo periodo in Piemonte e a Torino, e anche per questo, per non accontentarsi di vuote promesse, è fondamentale il tavolo permanente con le istituzioni sull'automotive richiesto dai sindacati».

