MONCALIERI - «Accompagnata da Erminia Garofalo, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro, e da Laura Rizzo, responsabile del CPI di Moncalieri, ho visitato gli uffici del Centro per l’Impiego, constatando la grande capacità organizzativa sviluppata in questi anni dai 32 operatori (26 sulla sede di Moncalieri e 6 sulla sede decentrata di Carmagnola) che servono 14 Comuni, con una popolazione complessiva di quasi 200.000 abitanti». Così Monica Canalis, consigliera regionale Pd, vice presidente commissione lavoro e attività produttive del Consiglio regionale, che ha effettuato un sopralluogo al centro per l'impiego di Moncalieri.
Nel 2025 questo CPI ha preso in carico 5.012 persone disoccupate con il programma del PNRR GOL - Garanzia Occupabilità Lavoratori (nel 2024 le prese in carico erano nettamente inferiori: 3.745). Nel solo primo semestre 2026 sono state prese in carico 2.905 persone, a conferma del trend in ulteriore crescita. «Questi numeri non testimoniano tanto un’impennata della disoccupazione, quanto un aumento della presa in carico da parte del CPI. Al 31 marzo 2026 gli individui occupati, sul totale (297.016) di quelli presi in carico in Piemonte con il programma GOL, erano il 42,3 %. Da quando è partito questo programma del PNRR, quindi, quasi la metà delle prese in carico si è trasformata in un inserimento lavorativo, e il CPI di Moncalieri non si discosta da questa media regionale. Per quanto riguarda i servizi alle imprese, nel corso del 2025, il CPI di Orbassano ha erogato 1.508 servizi alle imprese per un totale di 517 imprese trattate, con un rilevante numero di visite nelle sedi aziendali e una buona fidelizzazione».
Prosegue la consigliera Monica Canalis: «Il CPI di Moncalieri in questi anni ha sviluppato in modo specialistico alcune buone pratiche, nell’ambito del collocamento mirato per le persone con disabilità e dell’inserimento delle persone con background migratorio. Anche per questo CPI, la rete con gli altri soggetti territoriali è determinante per individuare opportunità e possibili sinergie, soprattutto per gli utenti più fragili. I Comuni, i distretti sanitari dell’Asl To5, i tre consorzi socio assistenziali di Moncalieri, Nichelino e Carmagnola, il CPIA per l’istruzione degli adulti, le Agenzie di formazione professionale, gli Enti del Terzo Settore (cooperative, associazioni, ecc.), i SAL-Servizi Al Lavoro, le imprese, sono interlocutori quotidiani del CPI e da questa collaborazione scaturiscono progettualità e sperimentazioni.
I filoni da potenziare sono: lo sviluppo e valorizzazione delle competenze più richieste in questo momento dal mercato del lavoro (IT, AI, operai e artigiani specializzati, professioni di cura, in particolare assistenti familiari…), per ridurre il grave problema del mismatch; il potenziamento degli strumenti di conciliazione, la cui assenza costringe molti utenti a lasciare il lavoro; il potenziamento della rete con gli altri soggetti territoriali di carattere sociale, sanitario ed educativo; il potenziamento ulteriore della relazione con le imprese, consolidando il modello degli operatori del CPI dedicati e specializzati; la riforma degli ambiti territoriali dei CPI, in vista di una coincidenza con i distretti sanitari e con gli ATS-Ambiti Territoriali Sociali, al fine di ottimizzare l’efficienza delle relazioni e degli interfaccia».
«Infine, va fatta una riflessione sui numeri crescenti delle prese in carico, dovuti al peggioramento della situazione economica torinese, in particolare nel settore automotive. Anche una misura del PNRR come GOL non ha impedito nel 2025 l’aumento dei disoccupati, nonostante l’impegno consistente da parte della Regione Piemonte. Sull’aumento del numero dei disoccupati amministrativi presi in carico dai CPI hanno certamente inciso le modifiche normative intervenute, ad esempio quelle relative ai requisiti di accesso a misure di sostegno al reddito (dal 2024 la GOL-Garanzia Occupabilità Lavoratori, è stata estesa ai percettori di ADI e SFL; la legge di bilancio 2025 ha alzato le soglie di accesso ad ADI e SFL; per NASpI e DIS-COLL sono arrivati nuovi obblighi di attivazione su SIISL). In ogni caso, il dato sui disoccupati amministrativi non può essere letto in modo isolato, ma si accompagna ad altri due dati cruciali: nel 2025 sono aumentati i lavoratori coinvolti nella cassa integrazione straordinaria (CIGS), soprattutto in provincia di Torino, e nel 2025 sono diminuiti gli inattivi, cioè le persone che hanno smesso di cercare lavoro. Più persone cercano lavoro e quindi vengono registrate nel totale dei disoccupati amministrativi.
Al di là delle possibili letture, l’aumento dei disoccupati amministrativi presi in carico dal Centro per l’Impiego di Moncalieri è incontrovertibilmente una dimostrazione della vitalità di questo ente e del suo radicamento sul territorio. Ora che il programma PNRR GOL è terminato, la priorità della Regione, da cui i Centri per l’Impiego dipendono, deve essere quella di avviare nuove misure di politica attiva del lavoro, per evitare interruzioni e momenti di stallo e mantenere il miglioramento degli standards raggiunto grazie a GOL».




