«Vogliono rallentare un'opera attesa da 10 anni, inventadosi tavoli alternativi di discussione, da utilizzare a proprio uso». E' un attacco frontale quello che i sindaci interessati alla Linea SFM5, la metropolitana leggera che dovrebbe unire in futuro l'ospedale San Luigi con Torino, hanno diffuso oggi, 18 aprile, contro i comuni di Rivalta, Torino e Avigliana che pochi giorni fa avevano espresso dubbi sull'opera. In un comunicato dello scorso 10 aprile, l'amministrazione torinese esprimeva infatti perplessità sul progetto e sull'iter che ne ha portato, poche settimane fa, alla sua approvazione. Una posizione condivisa da Rivalta e Avigliana che, di fatto, ha cercato di rimettere in discussione un percorso iniziato dieci anni fa..
La posizione dei sindaci di Orbassano, Beinasco, Rivoli, Grugliasco, Volvera, Piossasco e Bruino è durissima: «Ribadiamo la contrarietà a pretesti ideologici che ritardino la realizzazione dell'opera. Il Comunicato Stampa del Comune di Torino del 10 Aprile rappresenta il tentativo di alterare un percorso di condivisione e di “progettazione partecipata” durato quasi 10 anni tra Governo, RFI, Regione, le Amministrazioni Locali, la Provincia di Torino (ora Città Metropolitana) e Agenzia per la Mobilità, nell’ambito dell’Osservatorio per l’Asse Ferroviario Torino Lione.
La linea FM5 e la stazione San Luigi, con il naturale ed indispensabile completamento delle fermate di Quaglia Le Gru (Grugliasco) e di San Paolo (Torino), costituisce un’opera attesa ed indispensabile alla cittadinanza di Grugliasco, Orbassano, Beinasco, Rivalta, Piossasco, Bruino, Trana, Sangano, Volvera, le Circoscrizioni 2 e 3 di Torino, necessaria agli utenti dell’Ospedale S. Luigi e del polo universitario al suo interno. Proprio per questo è stata proposta ed inserita nel progetto preliminare della tratta nazionale del 2011 ed è finanziata grazie alle risorse messe a disposizione dal Governo proprio in anticipazione della Torino Lione.
L’iniziativa della Città di Torino è quindi tutta “ideologico-politica” e otterrebbe come unico risultato di rallentare un progetto, in discussione da quasi 10 anni, concertato con tutti i soggetti interessati, presentato nel suo assetto definitivo il 3 aprile alla presenza del Ministro Graziano Delrio, del Presidente della Regione, del Commissario di Governo, di alte Cariche Istituzionali e di molti Sindaci della Città Metropolitana.
In questo modo Torino blocca una delle opere più importanti per la nostra zona, e per la sua stessa città, faticosamente conseguita con anni di impegno di tutte le amministrazioni che seriamente e consapevolmente hanno collaborato nell’unico tavolo di lavoro ufficialmente riconosciuto e che si chiama “Osservatorio per l’Asse Ferroviario Torino Lione”. Per scelta ideologica il Comune di Torino, invece che sostenere e risolvere un problema di trasporto locale, di traffico e di inquinamento, interviene strumentalmente escludendo l’Osservatorio che ha consentito di ricercare e trovare finalmente la soluzione. Una sede di concertazione e partecipazione da cui hanno voluto uscire i Comuni di Rivalta e Avigliana, e da pochi mesi Torino, cercando di inventare altri “tavoli” da utilizzare a proprio uso. In questo modo Torino da una sponda al Sindaco di Rivalta, in fase elettorale, e con il Sindaco di Avigliana che sta altrove e non ha alcuna relazione con SFM5 e con la Stazione di Orbassano – S. Luigi».

