Galleria fotografica

ORBASSANO - Si infiamma in consiglio regionale del Piemonte la discussione sul futuro dell'interporto di Orbassano. A sollevare la questione è stata Alice Ravinale, presidente del gruppo consiliare regionale di Alleanza Verdi Sinistra: «Sono trascorsi ormai due mesi e la giunta ancora non ha risposto alla nostra interrogazioni: quali sono le intenzioni della Regione sul futuro dell'interporto di Orbassano e della società S.I.TO S.p.A. che lo gestisce? A marzo infatti diversi articoli di stampa avevano riportato dichiarazioni della giunta, avvenute durante un convegno Open Hub della Logistica, sulle intenzioni della Regione di coinvolgere maggiormente i privati nella gestione dello scalo logistico: Finpiemonte Partecipazioni sarebbe stata pronta a dismettere una parte delle quote, aprendo così alla gestione a maggioranza privata dello scalo».

«Non è una questione da poco - aggiunge Alice Ravinale - L'interporto Sito sarebbe infatti il punto di approdo della linea Avigliana-Orbassano, il progetto nazionale collegato alla Tav Torino-Lione di cui da mesi - insieme ai Comuni e all'Unione Montana che ancora oggi hanno richiesto a Governo e Regione di fermarsi a fronte delle criticità sollevate dal Ministero dell'Ambiente e ai ritardi della tratta francese, che non sarà operativa prima del 2045 - denunciamo gli effetti devastanti e per il quale dovrebbero essere stanziati 3 miliardi di euro, di cui 800 milioni già impegnati mentre mancano i soldi per fare tutto il resto, metropolitana di Torino in primis. Se la proprietà di Sito passasse in mano privata, si aprirebbero degli interrogativi inquietanti sui soggetti che concretamente beneficeranno di questo investimento monstre, in una Regione che continua ad avere enormi problemi sui trasporti pubblici. Per questo chiediamo alla giunta chiarezza, che ad oggi però non c'è stata: avevamo richiesto un'audizione in commissione degli assessori competenti, caduta nel vuoto, e la nostra interrogazione rimane ad oggi priva di risposta, nonostante siano ampiamente decorsi i termini regolamentari».

«Quello del destino di Sito è un ulteriore tassello che si aggiunge alla catena di problematiche del progetto Avigliana-Orbassano, che si vorrebbe cantierizzare sulla base del progetto preliminare di quindici anni fa ormai superato dalla realtà e sui cui presupposti ha dovuto ammettere l'esistenza di gravi lacune persino Rfi nel corso delle sedute del "Comitato di supporto regionale" - conclude Alice Ravinale - Non è troppo tardi per fermarsi e rivedere le priorità di investimento: la Regione deve fare chiarezza e tutelare il bene comune e i territori che sarebbero coinvolti dalla lunga cantierizzazione di quest'opera».