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RIVALTA - Per il secondo anno consecutivo Rivalta ottiene un importante riconoscimento nazionale per le politiche ambientali e la lotta all’inquinamento da plastica. Nei giorni scorsi, al Teatro Olimpico di Roma, il sindaco Sergio Muro, insieme a Elisa Laise, referente regionale di Plastic Free, ha ritirato la «Tartaruga d’oro».

Si tratta del premio assegnato dall’associazione Plastic Free alle amministrazioni più virtuose. Il riconoscimento viene conferito ai Comuni che si distinguono per la promozione di buone pratiche contro l’inquinamento da plastica, l’adozione di misure orientate alla sostenibilità e la capacità di coinvolgere attivamente la cittadinanza. L’edizione 2026 del progetto, giunto al quinto anno, ha premiato complessivamente 141 Comuni italiani, selezionati sulla base di 20 criteri. Accanto a Rivalta, nella provincia torinese, sono stati premiati anche Torino, Pianezza e San Giusto Canavese, a conferma di una crescente attenzione del territorio verso le tematiche ambientali.

«Il riconoscimento conferma la bontà e del successo delle nostre azioni virtuose - commenta il primo cittadino di Rivalta, Sergio Muro - E' la conferma che siamo sulla strada giusta: tocca a tutti noi non abbassare la guardia e continuare con impegno per far sì che Rivalta sia una città bella, pulita e accogliente. Grazie a tutte le persone che quotidianamente si impegnano per l'ambiente, la civiltà e il rispetto».

«Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141 – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori».