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TORINO - CISL-FP, UIL-FP, CSA-RAL hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Torino attivando la procedura presso la Prefettura del capoluogo. Le organizzazioni sindacali denunciano la continua diminuzione del personale nell’ente, senza che sia previsto il necessario numero di assunzioni che in questi anni non hanno coperto le numerose cessazioni. In termini numerici, a marzo 2026 i dipendenti del Comune di Torino risultano pari a 6.868 lavoratori. La carenza stimata sulla base dell’attuale normativa, che considera diversi fattori a partire dalla popolazione residente, è di circa 1.200 lavoratori.

I sindacati denunciano la mancanza di risposte da parte della Direzione Generale sulla possibilità di aumentare il numero di assunzioni previste dall’attuale programmazione e l’assenza di indicazioni e certezze da parte degli assessori comunali competenti sull’incremento del personale nei prossimi anni.

Le organizzazioni sindacali denunciano che questi fattori hanno portato la dotazione di personale del Comune di Torino a essere inadeguata rispetto alle esigenze. I servizi e gli uffici comunali sono ormai sotto pressione, con carichi di lavoro eccessivi e con tempistiche di smaltimento delle pratiche che si dilatano enormemente creando forti criticità per la cittadinanza.

CISL-FP, UIL-FP, CSA-RAL denunciano che la richiesta di incrementare il numero dei dipendenti comunali non è stata recepita dalla giunta Lo Russo, che non ha neanche abbozzato un piano di ristrutturazione dei servizi, con la grave conseguenza di aumentare i carichi di lavoro del personale e di peggiorare i servizi per i cittadini.