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TROFARELLO - Venerdì scorso, 20 marzo 2026, il Comune di Trofarello ha celebrato la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con un'iniziativa speciale dedicata a Rita Atria. Al giardino di via Romita, è stata scoperta una targa ad hoc dedicata alla giovane testimone di giustizia italiana. E' scomparsa a 17 anni una settimana dopo la strage di via D'Amelio, in cui perse la vita Paolo Borsellino; avendo grande fiducia proprio nel magistrato antimafia, aveva deciso di collaborare alle indagini su Cosa nostra.

Alla giornata hanno partecipato anche gli studenti scuole medie, perché, come spiegato dall'amministrazione comunale trofarellese: «l’impegno per la legalità nasce proprio dai giovani e dalla scuola, primo presidio di educazione civica e responsabilità». Il giardino di via Romita è stato intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nelle stragi di Capaci e via D’Amelio. Al suo interno sono stati realizzati i «Cammini di Legalità», dedicando il primo tratto al generale Carlo Alberto dalla Chiesa e a sua moglie Emanuela Setti Carraro.

In questo contesto si inserisce l'iniziativa per ricordare Rita Atria. «Sono stato al “Sentiero della Legalità” presso i Giardini Falcone e Borsellino, a Trofarello, coltivando insieme la Memoria, con i ragazzi delle scuole medie, il gruppo di lettura della “Biblioteca Lelio Basso” e l’amministrazione Comunale - commenta Renato Pittalis di Avviso Pubblico - è stata scoperta la Targa Celebrativa dedicata a Rita Atria, giovane testimone di giustizia, che ebbe il coraggio di opporsi alla cultura mafiosa della sua famiglia. Un simbolo di integrità e responsabilità civile. Un esempio che continua a parlare, soprattutto alle nuove generazioni».