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VINOVO - Si fa sempre più delicato il momento politico per l'amministrazione comunale di Vinovo, guidata dalla sindaca Maria Grazia Midollini. Dopo che Riccardo Gangi e Simone Camandona, consiglieri di «Uniamo Vinovo» ed esponenti della maggioranza in carica, hanno annunciato il passaggio all’opposizione, oggi, giovedì 24 settembre 2026, si sono registrate anche le dimissioni dell'assessore alla cultura, Chiara Vittone.

«Con grande rammarico ho rassegnato stamattina le mie dimissioni da assessora del Comune di Vinovo. È una decisione che ho maturato con fatica e dopo lunga riflessione, ma che ritengo inevitabile - ha commentato Chiara Vittone sui social - A questo punto è ormai evidente che la maggioranza che ci ha portati a vincere le elezioni del 2024 non esiste più. Per qualche tempo è sembrata una squadra unita da un patto e da un progetto comune, ma tutto ciò che è accaduto in questi due anni ha svelato la mancanza di una reale condivisione di intenti e di una visione comune. È evidente che non sussistano le condizioni per programmare attività a lunga scadenza né per operare cambiamenti significativi fondati su una visione condivisa del futuro. In questo contesto, ogni sforzo rischia di disperdersi, con un enorme impiego di energie a fronte di risultati inevitabilmente limitati».

Si tratta di una decisione sofferta, ma ponderata, per l'ex, a questo punto, assessora: «Quando ho accettato di candidarmi, l'ho fatto con senso di responsabilità, mettendo a disposizione tempo, energie, idee, relazioni e competenze. Ho affrontato ogni progetto con entusiasmo, cercando di portare uno sguardo aperto, disponibile al dialogo e orientato alla costruzione di opportunità concrete per la comunità. In questi mesi ho lavorato con dedizione per promuovere iniziative culturali e sociali che avessero un impatto reale sulla vita delle persone, convinta che il ruolo di un'amministrazione non sia soltanto quello di gestire l'ordinario, ma anche di offrire occasioni di crescita collettiva. Ho cercato di portare all'attenzione della comunità temi come quelli del lavoro, dei diritti civili, delle migrazioni contemporanee, del cambiamento climatico, del diritto dei giovani al coinvolgimento e alla rappresentanza, della partecipazione, dell’inclusione, della cultura come strumento di confronto e di cittadinanza. Ho sempre creduto che affrontare queste tematiche fosse necessario per costruire una comunità più consapevole, più aperta e meno esposta ai pregiudizi. Sono una persona caparbia, che onora sempre gli impegni assunti. Per questo non avrei mai immaginato di interrompere questo percorso prima della sua naturale conclusione. Esistono però limiti che non sono disposta a oltrepassare. Non posso avallare logiche e dinamiche che finiscono per mettere in secondo piano i valori nei quali credo e che hanno sempre guidato il mio impegno civile e politico, nel rispetto di chi sono e delle persone che hanno riposto la loro fiducia in me. Ho sostenuto la sindaca Midollini con lealtà e spirito di servizio, anche nei momenti in cui le nostre posizioni non coincidevano, consapevole che la responsabilità istituzionale imponesse di anteporre l'interesse della comunità alle convinzioni personali. Oggi, però, credo sia doveroso prendere atto che non sussistono più le condizioni politiche e umane per proseguire questo percorso».

«Non condivido le modalità con cui sono state affrontate alcune vicende né le soluzioni individuate per superare le difficoltà che si sono progressivamente create. Ritengo, anzi, che il progetto politico con cui ci siamo presentati ai cittadini chiedendo il loro voto e la loro fiducia si sia ormai esaurito. Continuare a farne parte significherebbe tradire quella coerenza che considero il presupposto indispensabile dell'impegno pubblico - conclude Chiara Vittone - Per me lealtà, senso di giustizia e rispetto delle istituzioni non sono parole vuote, ma principi sui quali ho costruito la mia vita personale e professionale. È nel rispetto di quei principi che oggi scelgo di fare un passo indietro. Ringrazio gli uffici comunali, dove ho avuto il privilegio di lavorare con persone competenti e aperte al confronto: porterò con me il valore delle relazioni e la consapevolezza di aver cercato di costruire insieme progetti e iniziative che generassero valore per la collettività; ringrazio anche le associazioni, i volontari e tutte le persone che ho incontrato e con cui a vario titolo ho collaborato, che ogni giorno scelgono di servire Vinovo con onestà, impegno e passione. Grazie alla sindaca per aver creduto in me tre anni fa e ai colleghi e alle colleghe di Amministrazione. Auguro alla nostra comunità di ritrovare quanto prima la serenità, la stabilità e la capacità di guardare al futuro con una visione condivisa, mettendo sempre al centro l'interesse dei cittadini.

Lascio questo incarico con amarezza, ma anche con la serenità di chi sa di aver operato sempre secondo coscienza, nel rispetto delle istituzioni, dei cittadini e dei valori in cui crede».