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VINOVO - «Entro la fine del mese di novembre sarà effettuato un incontro congiunto con gli uffici tecnici del comune di Vinovo, finalizzato ad approfondire la situazione attuale e valutare eventuali soluzioni migliorative nei confronti della sicurezza per la circolazione veicolare, ciclabile e pedonale». E' la risposta, messa nero su bianco in una mail, da parte di Città Metropolitana di Torino a Sandra Casazza, la titolare di una storica tabaccheria del posto, che ha promosso una corposa raccolta firme per chiedere la messa in sicurezza di via Stupinigi a Vinovo. Sono state più di 500 le adesioni alla petizione.

«In merito alla pericolosità segnalata dai residenti e utenti, relativa alla Strada provinciale n. 143 (ivi denominata Via Stupinigi), si evidenzia innanzitutto che la stessa si riferisce in larga parte a tratti in centro abitato ai sensi dell'art. 3 comma 1 del Codice della Strada, delimitati da segnali rettangolari con scritte nere su sfondo bianco di inizio/fine centro abitato, dove è in vigore il limite dei 50 km/h; lungo i tratti rimanenti, fuori del centro abitato, i veicoli sono tenuti a rispettare il limite imposto di 70 km/h» premettono da Città Metropolitana.

«Ridurre il problema alla sola velocità dei veicoli sarebbe riduttivo. Serve una revisione profonda e strutturale della strada, che metta davvero al centro la tutela di tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti - ha spiegato sui social Sandra Casazza - Tenuto conto che via Stupinigi attraversa un quartiere densamente abitato, ricco di scuole, negozi, attività e servizi vitali, abbiamo formalmente richiesto alla Città Metropolitana un intervento immediato e concreto su quattro fronti prioritari. Sopralluogo tecnico urgente: abbiamo chiesto una verifica congiunta sul posto lungo tutto il tratto di via Stupinigi per analizzare direttamente e sul campo le criticità esistenti. Attraversamenti pedonali sicuri e moderni: gli attuali passaggi pedonali sono del tutto insufficienti o inadeguati. Chiediamo con urgenza l'installazione di semafori pedonali a chiamata dotati di timer con conto alla rovescia (countdown), per garantire a tutti di attraversare senza pericoli. Una vera protezione per la pista ciclopedonale: i cordoli bassi esistenti offrono una protezione puramente illusoria e non sono in grado di fermare un veicolo in caso di sbandamento o perdita di controllo. È necessaria una barriera di protezione adeguata e sicura. Nuovi parcheggi regolamentati e sicuri: la grave carenza di sosta porta spesso a manovre azzardate o alla sosta selvaggia. È indispensabile progettare e realizzare nuove aree di parcheggio ben definite, al servizio di residenti, clienti dei negozi e visitatori. ​La sicurezza stradale non si ottiene con soluzioni parziali, ma rendendo gli spazi urbani a misura di persona».