CANDIOLO - Tre importanti novità per celebrare i 40 anni della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro di Candiolo: un anniversario che guarda al futuro, con radici sempre più forti nella cura e nella ricerca. La strada che ospita l'Irccs e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro cambia nome: nasce Viale della Ricerca 7.
«Si tratta di una scelta simbolica e identitaria che riconosce il valore della ricerca scientifica come cuore pulsante della cura contro il cancro, ma anche il profondo legame con il territorio che, da sempre, sostiene e cresce insieme a Candiolo - spiegano dall'Istituto - una comunità che ha fatto della solidarietà, della partecipazione e dell’impegno condiviso un motore fondamentale del progresso e della crescita del nostro Istituto. Nel 2026 la Fondazione compie 40 anni: quarant’anni di impegno quotidiano di medici, ricercatrici e ricercatori, clinici e di tutto il personale che, insieme ai sostenitori, hanno contribuito a sviluppare percorsi diagnostici e terapeutici sempre più innovativi e personalizzati per i pazienti. Per celebrare questo importante anniversario, oltre al nuovo nome della strada, prendono vita anche altre due significative novità. Dal parco dell’Istituto prende inoltre forma “Bee Honey”, il miele che sostiene la Fondazione, grazie all’installazione di arnie all’interno dell’area dell’Istituto di Candiolo - IRCCS. Le api, custodi della biodiversità, diventano simbolo di un ecosistema che vive, cresce e porta frutto – proprio come la ricerca. Bee Honey è disponibile sia online sul sito ufficiale della Fondazione, sia presso il punto “Sostieni Candiolo” situato all’ingresso dell’Istituto».
Non finisce qui. All’ingresso dell’Istituto nasce il Giardino della Ricerca, un nuovo spazio verde, simbolo di crescita e speranza: «Un luogo accogliente, pensato per trasmettere serenità e ricordare che ogni progresso nasce da radici forti e condivise. In questo nuovo spazio, insieme ad alcuni pazienti dell’Istituto, sono stati piantati dei fiori che in primavera diventeranno i primi colori di questo luogo dedicato alla cura».

