ORBASSANO - Nel parco dell’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano è stata inaugurata ieri «Rivìtere», la prima vigna terapeutica integrata all’interno di un ospedale pubblico italiano, uno spazio accessibile e protetto dedicato alle attività riabilitative all’aperto per pazienti con disabilità neurologiche e malattie oncologiche e croniche. Progettata da Citiculture la vigna offre ai pazienti un ambiente naturale nel quale integrare il percorso terapeutico con attività legate alla cura della vite, al movimento, all’autonomia e alla relazione.
L’obiettivo è integrare i percorsi già disponibili in ospedale con attività realizzate in un ambiente naturale e vicino alle esperienze della vita quotidiana. La letteratura scientifica internazionale evidenzia infatti come le attività riabilitative, nel senso più esteso del termine, svolte all’aperto e a contatto con la natura possano favorire il recupero funzionale, il benessere psicologico e la qualità di vita, contribuendo anche a una maggiore partecipazione del paziente al percorso di cura.
In questa prospettiva, i pazienti potranno accedere al vigneto e partecipare, in relazione alle proprie condizioni e agli obiettivi terapeutici, ad attività legate alla cura e ai ritmi della vite, trasformando lo spazio verde in un ulteriore ambiente di riabilitazione. Realizzato in collaborazione con l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus, con il sostegno di Reale Foundation, Fondazione CRT, Consulta di Torino, Clems Sinistri, il progetto è stato inaugurato alla presenza del vice presidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone.
La vigna diventa quindi una nuova infrastruttura di cura all’interno del parco ospedaliero e si inserisce in un percorso che il San Luigi ha già avviato per integrare gli spazi verdi nell’attività sanitaria. A maggio 2026 è stato infatti inaugurato il nuovo Giardino Riabilitativo, evoluzione della storica “palestra a cielo aperto”, progettato come vero e proprio setting clinico per il recupero motorio, l’equilibrio, la coordinazione, l’autonomia e il benessere psicologico.
La vigna terapeutica, che si sviluppa su una superficie di circa 900 metri quadrati ed è composta da 390 barbatelle di varietà Piwi (uve Sauvignon Rytos e Cabernet Volos fornite dai Vivai Rauscedo), introduce inoltre sistemi di monitoraggio IOT (in collaborazione con la startup PlantZCare) e strumenti di raccolta dati, finalizzati alla produzione di evidenze scientifiche sul valore delle cure svolte in ambiente naturale. Lo spazio è pensato anche per favorire l’incontro e la socialità di caregiver e familiari e contribuire a ridurre l’isolamento delle persone più fragili, inserendo il percorso di cura in un ambiente aperto e condiviso.

