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NICHELINO - Una «martellata» ben assestata per riportare la situazione alla normalità. Non un gesto da supereroe, stile Thor della Marvel, ma sicuramente una presa di posizione significativa dal punto di vista del senso civico. E' quanto fatto dall'assessore alle politiche animali di Nichelino, Fiodor Verzola, che nei giorni scorsi ha personalmente rotto il lucchetto posizionato da ignoti per chiudere l’ingresso dell’area cani di via Paesana.

«Dopo i bocconi con i chiodi ritrovati pochi giorni fa, con un cane finito sotto i ferri, questa volta qualcuno ha pensato bene di chiudere con un lucchetto un’area cani pubblica impedendone l’utilizzo - ha commentato Fiodor Verzola - Un episodio che, preso singolarmente, potrebbe sembrare un dispetto o una bravata, ma credo invece che vada letto insieme ad altri segnali che stiamo registrando e che raccontano un malessere crescente che sarebbe un errore sottovalutare. Mai come nell’ultimo periodo la percezione pubblica rispetto alla presenza dei binomi uomo-cane nelle nostre città sembra essere peggiorata. La responsabilità ricade inevitabilmente sui comportamenti di quella minoranza rumorosa che finisce per danneggiare un’intera categoria, penso alle deiezioni non raccolte, ai cani lasciati liberi dove non potrebbero esserlo, animali lasciati ad abbaiare per ore, fino al mancato rispetto degli spazi comuni e delle persone che quegli spazi li condividono. Sono comportamenti che conosco bene e che da anni cerchiamo di contrastare, perché non hanno nulla a che vedere con il rispetto e con una corretta cultura cinofila. Ma proprio per questo dobbiamo essere consapevoli che, in un clima già deteriorato, rischiano di alimentare ulteriormente l’intolleranza nei confronti dei cani e di chi vive con loro e a pagarne il prezzo rischia di essere la stragrande maggioranza delle persone che vive responsabilmente il rapporto con il proprio cane».

«Per questo oggi serve ancora più responsabilità da parte nostra. Non possiamo permettere che una minoranza diventi la rappresentazione pubblica di tutti i proprietari di cani e, allo stesso tempo, non possiamo accettare che il fastidio o l’intolleranza verso alcuni comportamenti si trasformino in azioni contro gli animali o contro gli spazi a loro destinati - conclude l'assessore di Nichelino - La cultura e la consapevolezza cinofila rimangono alla base di qualsiasi ragionamento sulla convivenza urbana, insieme al rispetto degli spazi comuni ed è anche da qui che passa la difesa del diritto di vivere le nostre città insieme ai nostri cani».